Biciclette artigianali – RetròCiclette, vintage e low cost

DeLuxe GentsProclamare che la bicicletta è un veicolo low cost rischia di far sorridere i seguaci di monsieur Lapalisse. Eppure è proprio sull’economicità del mezzo che scommette il progetto RetròCiclette. Assodato che pedalare costa zero e assicura costi di manutenzione ridotti, questo neonato marchio italiano punta sulla vendita di spartane e oneste due ruote (non catorci insomma) al prezzo più basso possibile, riducendo all’osso i margini di guadagno.

In catalogo ci sono solo due modelli da passeggio monomarcia in acciaio, nelle versioni da uomo e da donna: silhouette d’antan, freni a bacchetta, sella a molle e copertoni bianchi e neri, sono interamente forgiate, saldate, assemblate e decorate a mano. Per la più cara delle due, la deluxe, si spendono all’incirca 200 euro, praticamente la metà rispetto all’importo solitamente richiesto per velocipedi vintage dalle caratteristiche analoghe. La minimal costa invece 169 euro.

L’idea è di Gennaro Miano, 42 anni, origini tarantine, per un decennio manager della Nokia nella sede di Singapore. A un certo punto, stufo di ritmi lavorativi poco umani e molto tecnologici, decide di appendere il telefono al chiodo e ricominciare daccapo. Folgorato sulla via di Nuova Dehli dallo yoga e dall’ayurveda, si trasferisce in India a studiare e praticare discipline orientali e li scoppia una passione. “Sono stato letteralmente ammaliato dalle roadster, da queste eleganti e maestose biciclette che richiamano lo stile classico dei modelli italiani degli anni ’50 – racconta Miano – E’ di gran lunga il mezzo di trasporto più diffuso ed è affascinante vedere le strade invase da un traffico fatto di persone che pedalano”.

Quando torna in Italia ne porta una con sé per ricordo e nota che quel mezzo dall’aspetto così austero e antico piace a tutti e suscita curiosità. Decide così, durante un nuovo viaggio in India, di rispolverare la sua vena manageriale: contatta i più importanti produttori di biciclette e propone di diventare il loro importatore esclusivo per l’Italia. L’accordo lo firma con la Avon Cycles, una grande azienda del Punjab, nel nord del Paese, che ha mezzo secolo di esperienza alle spalle e che produce artigianalmente centinaia di migliaia di pezzi ogni anno. “A febbraio ho riempito un container di biciclette – aggiunge Miano – e l’ho spedito in Italia. Ora sto facendo il giro delle nostre città proponendo ai negozianti di mettere in vetrina le Retròciclette e di aderire alla mia filosofia commerciale: venderne tante a prezzi popolari, piuttosto che piazzarne poche a cifre spropositate”. Per assicurarsi che a nessuno venga in mente di far lievitare il costo delle bici, Miano ha pubblicato il listino su internet (su ebay e su retrociclette.com), in modo da dare una chiara indicazione a eventuali acquirenti del valore del prodotto. E gli affari? Come vanno? “Ho appena iniziato – sorride – ma sono abbastanza soddisfatto. E comunque mi piace seminare bici per l’Italia”.

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