CicloPedia, il meglio della bici

CicloPedia è un consiglio di bicisnob sui posti migliori dove acquistare una bici, ripararla o imparare a farlo, farsi fare un telaio su misura, prendere un ricambio, un accessorio, un capo di abbigliamento, un componente introvabile, mettere a disposizione degli altri le proprie competenze e le proprie esperienze.  CicloPedia è più umana che meccanica, è un suggerimento sulla qualità delle persone che lavorano la bicicletta, prima ancora che sul prodotto bicicletta. CicloPedia è una rassegna aperiodica e soggettiva.

Aperiodica perché verrà aggiornata quando ho tempo. Soggettiva perché parte da conoscenze e criteri di valutazione assolutamente personali che, per fornire indicazioni efficaci e precise  a chi legge queste pagine, hanno bisogno di essere completate e integrate dalla soggettività di altre persone, dai loro commenti e dalle loro esperienze dirette. Cercherò di far sì che tutti possano trovare almeno uno spunto interessante in questo spazio segnalando  sia il telaista di grande esperienza che usa ottimi materiali e realizza ottimi prodotti a un prezzo ovviamente proporzionale alla qualità, sia evidenziando le realtà dove si pedala bene con poco, dove magari non si trovano bici da record, ma mezzi perfetti per l’uso che se ne deve fare.

CicloPedia è aperta alle collaborazioni e ha bisogno di essere arricchita da chi la legge per diventare una guida utile. I primi a essere recensiti saranno i fratelli Barco di Piazzola sul Brenta nel padovano, maestri di telai in acciaio, inox e carbonio.  Poi via via le altre tappe: a Brescia da un’altra coppia di fratelli che realizzano bici da corsa e mtb molto interessanti (Isaia Profeta Biciclette); a Milano da  Rossignoli, storico e centralissmo negozio di biciclette di Brera, dalla neonata bottega di  Orco Cicli, da Ciclistica e dalla Stazione delle Biciclette; in Toscana dal titanico Darren Mark Crisp. Poi si cercherà di fare un salto da Dario Pegoretti, un altro da Biascagne, uno da Rotafixa, Filiberto Zio Bici a Roma. Senza dimenticare la ciclominiera delle ciclofficine. Poi si vedrà.

Intanto cominciate anche voi a segnalare i posti migliori per un ciclista, urbano e non.

51 Risposte to “CicloPedia, il meglio della bici”

  1. Oscaruzzo 25 settembre 2012 a 12:05 #

    Sono tutte officine interessanti, magari potreste recensire anche qualcuno che non sia troppo orientato verso (diciamo) il mercato di lusso, senza comunque scadere nelle schifezze da supermercato😉

    • lerane 25 settembre 2012 a 12:13 #

      L’intenzione è questa Oscaruzzo. C’è Filiberto ad esempio che non ha nemmeno un sito internet, ma le cose che mette insieme lui camminano alla grande. Grazie (e segnala anche tu cosa recensire).
      Ciao

      • Oscaruzzo 25 settembre 2012 a 12:38 #

        Scusate, avevo aperto alcuni link “a campione” e sono finito su tutti quelli piu` “di lusso”. Effettivamente la varieta` c’e`. Tanto meglio🙂

        A Torino purtoppo non conosco nessun produttore. Al massimo un paio di officine oneste (che comunque servono sempre). Se qualcuno conosce produttori decenti, spero che li segnali😉

  2. Alessandro Borracce di poesia 25 settembre 2012 a 13:36 #

    ottima idea! per Pescara vi segnalo Il Biciclettaio. Vendita, riparazione, noleggio. ma soprattutto punto di ritrovo di ciclisti urbani, sostenitore di eventi e appuntamenti a tema. officina “all’antica” dove non si preoccupano di sporcarsi le mani. altri consigli su altre città? dai che esce fuori una buona mappa

  3. rotafixa 25 settembre 2012 a 13:42 #

    rotafixa lo devi citare dopo dario, please,

    • lerane 25 settembre 2012 a 16:15 #

      Ordine assolutamente casuale🙂

  4. Sandro 26 settembre 2012 a 12:35 #

    Secondo me merita menzione il negozio Fratelli Scavezzon di Mirano (VE) .. grandi in tutti i sensi

    • lerane 26 settembre 2012 a 15:27 #

      Puoi precisare un po’ meglio perché sono “grandi in tutti i sensi”?

      • Sandro 26 settembre 2012 a 16:28 #

        Si, sono grandi perchè hanno un negozio molto ben fornito, sono gentilissimi e veramente disponibili e trattano soprattutto bici ed accessori di buona/alta qualità. In veneto sono conosciutissimi .. in negozio c’è un bel clima di rilassata operosità .. unico pregio/difetto o meglio caratteristica è che è facile perdere 1-2 ore tra consigli, prove e chiacchiere.
        Da evitare il sabato .. troppa gente!
        Io sono loro cliente affezionato, e faccio 150km (da Trieste) per servirmi da loro.
        Però, avendo alcune mattine libere, preferisco andare prestino per poter provare e chiedere con calma.

      • lerane 26 settembre 2012 a 16:31 #

        🙂 sandro così è più esauriente

  5. Nicola 27 settembre 2012 a 12:21 #

    A Lecco vi segnalo http://www.crossingbike.it è un laboratorio che fa parte del progetto Crossing della comunità di via gaggio e prevede: custodia, riparazione, noleggio biciclette.
    L’intento del laboratorio è di offrire agli adolescenti stranieri e italiani alcune azioni
    per promuovere la loro transizione alla vita adulta, e l’integrazione nel tessuto sociale
    e umano del territorio lecchese, attraverso l’opportunità di sperimentazione del lavoro
    e delle sue implicanze.

    • lerane 27 settembre 2012 a 14:42 #

      Asp, che peccato, ero ieri a Lecco…

  6. Michelangelo 28 settembre 2012 a 19:42 #

    Perche’ continuo a forare con la mia nuova bici 29 della Cube. E’ posibile che ilmrivenditore mi abbia venduto una bici con i copertoni rovinati. Da luglio ad oggi ho forato ben 10 volte per un numero di uscite pari a una trentina . Foro sia la ruota anteriore che la posteriore e mai allo stessomposto …. Aiutatemi …..

    • lerane 30 settembre 2012 a 11:43 #

      Prova a vedere se buchi dall’interno. magari c’è qualcosa nei cerchi che pizzica la camera d’aria o prova anche a vedere se sono toppate le camere d’aria rispetto ai tuoi pneumatici

  7. eugenio spada 29 settembre 2012 a 19:32 #

    di quelli citati sopra pochi sono veramente telaisti ,altri fingono e uno crede di esserlo dopo aver saldato due schifezze, con 2 giorni di lezione da pegoretti e si da un mucchio di arie

    • lerane 30 settembre 2012 a 11:45 #

      eugenio l’idea non è quella di parlare solo di telaisti e solo di grandi firme. in ogni caso poi saranno i commenti come il tuo, più articolati e dettagliati, a dare suggerimenti utili a chi ci legge.🙂

  8. eugenio spada 1 ottobre 2012 a 08:13 #

    io credo sia giusto dare importanza a chi produce in italia e da lavoro a operai italiani,e denigrare chi si spaccia per tale! e nel campo della bicicletta e in particolar modo in quello dei telai ci sono un mare di millantatori che usano una caterba di trucchi per affibiare al loro prodotto il “made in italy” , magari voi non la pensate come me ma io preferisco che i miei soldi restino in italia, io porto avanti questa “campagna” perchè molte volte mi sono trovato a discutere con persone che erano convinte di aver comprato un prodotto italiano invece avavano acquistato una cineseria da 50 € pagandola 600€

    • lerane 1 ottobre 2012 a 08:46 #

      Fuori i nomi!

  9. eugenio spada 1 ottobre 2012 a 11:07 #

    Te ne dico uno fra tutti quello che io odio di piu perchè si trova nella terra che amo: la puglia, Longo. poi ci sarebbero tante ditte che comprano i tubi gia sgolati e belli pronti dalla cina li mettono in una macchina ed ne esce un telaio e poi ci inprimono il marchio fatto in italia; a mio avviso solo quelle artigianali sono il vero made in italy, secondo la logica comune come puo un telaio che costa 100-200 € essere fatto in interamente in italia o biciclette complete che costano 300 essere fatte a mano in italia. io cerco sempre di dare uno sguardo alla bottega ,fabbrica ,officina prima di comprare qualcosa qualunque cosa mi piace pensare che i miei soldi vadano ad italiani che producono cose che ci invidiano in tutto il mondo!

    • lerane 1 ottobre 2012 a 16:04 #

      D’accordo Eugenio, siamo tranquilli. E’ proprio quello che vogliamo evitare.

  10. federico 11 ottobre 2012 a 10:35 #

    dovete assolutamente venire a Modena…..
    http://sistemaciclofficinico.blogspot.it/

    • lerane 12 ottobre 2012 a 08:43 #

      Federico si può pensare. Ma a vedere cosa?

  11. Buongiorno,
    MH WAY in collaborazione con MONDADORI promuove per sabato 20 ottobre 2012 la prima edizione di “Urban bike tour: in bici tra le architetture milanesi”. Un itinerario suggerito di 12 km diviso in 11 tappe per scoprire alcuni luoghi unici e straordinari di Milano. All’interno del “kit tour” che riceverai alla partenza troverai una mappa completa per orientarti nell’itinerario.
    Lo staff MH WAY ti accoglierà alla partenza sabato 20 ottobre 2012 presso Mondadori Multicenter, piazza Duomo 1. Il ritiro del “kit tour” è previsto dalle 14.30 alle 15.00. Il luogo dell’arrivo sarà indicato nel “kit tour” e verrai accolto dalle 17.00 alle 18.30.
    Ti invitiamo ad iscriverti a questo evento sul nostro sito:
    http://www.mhway.it/urbanbiketour.asp
    Restiamo a disposizione e vi aspettiamo numerosi!
    MH WAY – staff

    • lerane 16 ottobre 2012 a 08:33 #

      Ma questa è propaganda!

  12. Saio 22 ottobre 2012 a 10:24 #

    di Gios che ne dite, è ancora in attività??

    • lerane 22 ottobre 2012 a 20:13 #

      M’informo

  13. Giò Pozzo 22 ottobre 2012 a 13:42 #

    Grazie per la citazione, ma Orco Cicli non è poi tanto neonata (ormai va per il quarto compleanno) e non è la “mia” bottega: siamo cinque soci, di cui uno telaista da sempre. Grazie a lui riusciamo a fare telai su misura e italiani, nel senso che vengono disegnati e saldati in Italia, anche se non sempre i tubi sono italiani ( l’inox, per esempio, arriva dagli Usa) e le giunzioni ormai solo taiwanesi, in Italia nessuno le produce più: fa ancora più rabbia sapendo che solo qualche decennio fa le giunzioni migliori erano fatte nel nostro Paese ed esportate poi in tutto il mondo…

    • lerane 22 ottobre 2012 a 17:38 #

      Orco verrò appena possibile a trovarvi così mi raccontate tutto per filo e per segno…

  14. Alessandro Borracce di poesia 23 ottobre 2012 a 20:21 #

    aloah! sempre su pescara: bruno marano e nino iervese. per il primo qui c’è un bell’articolo che la racconta tutta http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/12/06/CCAPO_CCA01.html
    oggi ha più di 80 anni e si difende ancora alla grande! su nino iervese non ho info così approfondite, se non che su dedica al tema dal 1928 !

    • lerane 23 ottobre 2012 a 20:31 #

      grazie dei suggerimenti! sembra roba buona🙂

  15. Sandro (@amicoinviagg_it) 30 ottobre 2012 a 14:06 #

    Un mio amico mi ha segnalato il telaista Vincenzo Forgione (http://www.steelframebicycle.com/) di Avellino. Potresti informarti ulteriormente e vedere se vale la pena recensirlo. Artigiano è artigiano, devi verificare se è anche molto bravo!🙂

    • eugenio spada 7 novembre 2012 a 18:09 #

      che io sappia, forgione non è molto bravo! lavorava per un marchio che poi è fallito e ora lavoricchia da solo, andate a visitare i grandi! c’è legor un giovane artigiano molto bravo di brescia, c’è carlà di monteroni di lecce ,che è un grandissimo (io so che da piu di un’anno lui ha preso un’apprendista a cui sta insegnando il mestiere!) c’è gioss grande è famoso, fagin …ecc, ma assicuratevi di vedere i telai fatti con i vostri occhi prima di chiamarli artigiani!

      • lerane 7 novembre 2012 a 18:15 #

        Eugenio quasi quasi ti assumo🙂 Legor è in cantiere, il torinese Gios idem, lecce invece è più complicato, perché da quelle parti non ci passo mai. Cmq per i telaisti l’imperativo è: vedere come lavorano, vedere che persone sono. Un buon telaio è fatto da una buona persona prima ancora che da un bravo artigiano. Non è che tu passi da Lecce???

  16. eugenio spada 7 novembre 2012 a 18:32 #

    Sarebbe un piacere aiutarvi a dare visibilità al vero made in italy😉 ,si io passo spesso a trovare mesciù carlà e il suo giovane assistente ( adoro i suoi telai ne ho 3 l’ultimo fatto dal suo assistente che sembra un ragazzo promettente!) se vuoi faccio un reportage fotografico (anche se non sono un gran fotografo) se avete qualche domanda da rivolgere dite pure!

    • lerane 7 novembre 2012 a 20:24 #

      … sì un po’ di domande ce l’avrei… dammi il tempo di organizzarle. anche le foto sono utilissime. grazie eugenio

  17. vespista2001 9 novembre 2012 a 20:28 #

    La stazione delle biciclette
    hanno tanti splendidi prodotti, fanno stupende biciclette, ma sono freddi come una granita al polo.

    • eugenio spada 10 novembre 2012 a 12:00 #

      su molti prodotti hanno buoni prezzi,fanno parte di quei negozietti che stanno diventando una potenza, vendono dei telai medio buoni il 666 è veramente carino( ma non li fanno loro si affidano a telaisti semi industriali) se non sbaglio i progetti di qualche telaio o forcella sono stati corretti da masi,si ho notato anche io che sono un pò freddini.

      • davide 22 gennaio 2013 a 13:41 #

        errata corrige x il signor spada: i telai li produciamo insieme ad artigiani che non hanno nulla di industriale, le correzioni di Masi (padre, magari) le avremmo accettate volentieri, se ci fossero. Noi saremo anche freddi, ma forse lei (o posso “calorosamente” darti del tu) scrivi qualche stupidaggina (come direbbe mia figlia).
        Aggiungo che qualche volta la nostra freddezza è dovuta all’incapacità di rispondere a tutti velocemente, e a preferire una risposta pensata,
        e magari stringata, a parole che, se avessimo più tempo, ci concedermmo volentieri.

      • eugenio spada 17 febbraio 2013 a 15:53 #

        signor davide della stazione delle biciclette lo dimostri con i fatti che lei ha ragione!! chi produce artigianalmente non ha esitazione a far vedere la propia officina e i propri attrezzi! poi personalmente a me la frase :”li produciamo insieme ad artigiani ” mi da tanto di li commissioniamo a dei tizi perchè noi non li sappiamo fare! chi ha un negozio non puo fare l’artigiano e viceversa , la esorto a fornire prove e nomi o dovro sostenere che le vostre sono stupidaggini!!

  18. alex p 26 novembre 2012 a 21:58 #

    ma quei posti sono carissimi!! e menomale che le bici sono roba da poveri… abbiamo capito, questo blog è nato solo per fare markette ai bikers snob che possono spendere anche 300 euro per una bici!

    invece una bici non deve costare più di 50 euro, magari nei mercatini dell’usato o nelle tante ciclofficine sparse per le città che qui non vengono indicate… meditate gente, meditate..

  19. eugenio spada 16 febbraio 2013 a 15:31 #

    signor davide della stazione delle biciclette lo dimostri con i fatti che lei ha ragione!! chi produce artigianalmente non ha esitazione a far vedere la propia officina e i propri attrezzi! poi personalmente a me la frase :”li produciamo insieme ad artigiani ” mi da tanto di li commissioniamo a dei tizi perchè noi non li sappiamo fare! chi ha un negozio non puo fare l’artigiano e viceversa ì, la esorto a fornire prove e nomi o dovro sostenere che le vostre sono stupidaggini!!

  20. Milly 5 marzo 2013 a 13:58 #

    scusate! dove posso trovarla la misura della mia cube?!?

  21. Gianluca 19 marzo 2013 a 00:59 #

    Ho preso da poco una bici su http://www.ciclopedia.it e mi sono trovato davvero bene, buoni prezzi ma soprattutto ottimi prodotti e disponibilità da parte del negozio, anche post vendita, cosa che ormai è più unica che rara…

    • lerane 22 marzo 2013 a 16:43 #

      Però le pubblicità si pagano…

    • Giò Pozzo 22 marzo 2013 a 17:15 #

      io invece mi sono trovato malissimo:(
      così andiamo pari🙂

      • lerane 22 marzo 2013 a 18:02 #

        🙂

  22. beatrice 8 aprile 2013 a 13:55 #

    Achille Barbarossa – Cosenza.
    Ed è così che l’antico negozio di Lungo Crati ha ripreso l’attività di sempre anche se con qualche differenza. «Il lavoro è cambiato durante gli anni perché la tecnologia si è evoluta. Prima telai e forcelle si riparavano, oggi si sostituiscono senza pensarci su. Ricordo ancora quando nonno riparava le forcelle: i ciclisti potevano montare in sella e guidare senza mani, tanto era preciso il suo lavoro». «Durante un Giro d’Italia – prosegue -, un ciclista ruppe la forcella. La riparò mio nonno. Dopo la gara, a Milano, i tecnici della Legnano visionarono il lavoro e rimasero così colpiti che lo contattarono per fargli i complimenti». http://www.cittamagazinenews.it/index.php?option=com_content&view=article&id=163:lartista-delle-due-ruote-antichi-mestieri-di-cosenza-barbarossa-bici&catid=68:artigiani-calabresi&Itemid=142

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