Sventolatela davanti ai sindaci che dicono “impossibile”. Un’intera città italiana a 30kmh

16 Nov

Ecco il primo, concreto successo di #salvaiciclisti. La delibera del Comune di Reggio Emilia che istituisce la Zona 30 cittadina, il limite di velocità di 30kmh in tutto il centro abitato. Fatela vedere ai sindaci, a quelli che dicono che è impossibile, a quelli che non sanno cosa rispondere e a quelli che non rispondono proprio. Portatela oggi pomeriggio a #bastamortinstrada, sventolatela davanti agli amministratori che promettono interventi che (forse) faranno vedere i loro effetti tra vent’anni, anziché muoversi adesso.

L’anno duemiladodici addì o2 del mese di ottobre, Reggio Emilia, città di 172.000 abitanti, “dichiara zona 30 l’intera rete stradale ricadente all’interno del centro abitato ad eccezione della viabilità principale”. La moderazione della velocità entra in vigore su 484 dei 569 chilometri di strade del territorio comunale.

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18 Risposte to “Sventolatela davanti ai sindaci che dicono “impossibile”. Un’intera città italiana a 30kmh”

  1. Vittorio 16 novembre 2012 a 09:11 #

    Un ottimo esempio, …ma purtroppo credo che in una città come Roma (con quasi 3 milioni di abitanti e un centro storico sconfinato) sia quasi impossibile applicarlo, perché se – come in quel verbale di Reggio Emilia – si differenzia la viabilità principale dal resto del centro abitato, nel caso di Roma è impossibile disegnare tale distinzione. Le arterie “veloci” sono districate in forma irregolare per tutta la città, con punti centralissimi dove risulterebbe impossibile rallentare a 30 kmh …difficile da spiegare ai non romani, ma non è affatto semplice, non è Manhattan.

    • camillo (@ubik_66) 16 novembre 2012 a 11:28 #

      ma a Roma, in diversi quartieri, esistono già “in teoria” le zone 30, ossia i cartelli con il limite GIA’ esistono (io vivo a Prati e ci sono diverse strade con il limite a 30Km), ma nessuno li rispetta e nessuno è lì a farli rispettare (tra le due non so quale sia peggio….)

    • Andriy 16 novembre 2012 a 11:37 #

      Nelle ore di punta a roma le macchine vanno a una velocita’ media di 22 all’ora (se gli dice bene) sai quanti ne vedo tutte le mattine che sgasano a manetta e si fanno 50 metri a 60 all’ora per poi stare fermi al semaforo , dove li raggiungo senza fretta in bici e sto giochino si ripete spesso per un bel pezzo. La velocita’ a roma e’ un mito nel quale purtroppo molti credono e indovina un po? stanno fermi nel traffico

      • lerane 16 novembre 2012 a 12:17 #

        Posso correggerti. Nelle ore di punta a Roma le macchine vanno a sette chilometri. (Fonte: Confcommercio)

  2. solounoscoglio 17 novembre 2012 a 08:15 #

    nelle ore di punta a Roma, sono gli automobilisti quelli fuori giri….

  3. Mad Mat 19 novembre 2012 a 01:55 #

    Ehm, va bene Reggio Emilia, ma mi spiace non è stata la prima. Io abito a Saronno, faccio parte di una lista civica che ha supportato l’elezione dell’attuale amministrazione e…da quasi DUE anni sono state istituite le zone 30 in TUTTA la città. Almeno lasciate a Saronno questo merito. Che poi, come sempre accade in Italia, nessuno faccia rispettare questo limite è un altro paio di maniche. Il paese (Saronno, l’Italia) fa schifo lo stesso e non è cambiato nella sostanza assolutamente nulla, se non che è PIU’ pericoloso andare in giro, poiché ci si aspetta che i 30 all’ora siano un deterrente alla velocità, ma non è così, e la pericolosità delle strade non è diminuita (sappiamo come si comportano gli automobilisti di fretta frustrati dallo stare in coda o dall’andar pianino…).
    E lo dico da persona che ha appoggiato e tuttora appoggia il provvedimento, fin dall’inizio.
    Insomma, in questo paese le zone 30 non bastano affatto; l’italiano capisce solo una cosa: i divieti e le imposizioni e quindi dossi scassasospensioni e autovelox. Niente altro purtroppo.

    • lerane 19 novembre 2012 a 08:12 #

      Mad d’accordo su tutto. Solo una precisazione. A Saronno il provvedimento riguarda il centro non tutto il territorio comunale come a Reggio Emilia, che è la prima città a rallentare in tutto l’abitato.

      • Mad Mat 19 novembre 2012 a 10:49 #

        Mi spiace sei male informato. Il provvedimento riguarda (ed è sempre stato così) tutto il territorio comunale, tranne alcune strade di attraversamento (un anello in sostanza), che sono rimaste a 50.
        Il fatto che mi obietti questa cosa la dice lunga sulla capacità di comunicazione del mio comune…

      • lerane 19 novembre 2012 a 11:00 #

        Mad, ok, anche a Saronno la sostanza è quella. Però ribadisco che non si tratta di tutto il territorio comunale ( http://www.comune.saronno.va.it/upload/saronno_ecm8/gestionedocumentale/Planimetria%20zone%2030_784_9207.pdf ). Comunque, ti ripeto, sono d’accordo su quello che mi dici

      • Mad Mat 19 novembre 2012 a 11:11 #

        Vuoi farmi credere che aree dismesse, aree cimiteriali e capannoni industriali (già a 30 all’ora), oltre ai campi coltivati, due cascine e un radiofaro non significano tutto il territorio comunale? Il problema è che il comune è OBBLIGATO a inserire una segnaletica orizzontale e verticale, non basta dire “su tutto il territorio si va a 30 all’ora”, ma vanno appunto delimitate le aree oggetto di intervento e che già non siano a velocità ridotta. Se proprio vogliamo essere puntigliosi. Da questo punto di vista a Reggio Emilia non c’è ancora né documento ufficiale né tecnico né cartellonistica e segnaletica che definiscano ancora la “città a 30 all’ora” (come il sindaco di Saronno ha voluto definire il suo provvedimento). Mi spiace se sono puntiglioso, ma sembra che Reggio Emilia sia l’unica città virtuosa in Italia e che tutto cominci da lì!!!
        E cmnque non controllano nulla quindi stiamo parlando sempre del sesso degli angeli. Io da ciclista ho trovato la cosa più pericolosa e controproducente.
        L’unico risultato sono stati un numero di proteste eccezionali e la nascita di movimenti “anti 30 all’ora”, l’Italia è questa.

      • lerane 19 novembre 2012 a 11:21 #

        Mad, essendo d’accordo con te, mi autointerrompo su Saronno e accetto “convintamente” la tua versione

      • Mad Mat 19 novembre 2012 a 11:32 #

        Guarda te lo dico da “urbanista” e da persona che è piuttosto integrata (un osservatore privilegiato) con l’amministrazione del comune: abbiamo avuto e abbiamo dei grossi problemi di comunicazione a Saronno, tanto che nemmeno le iniziative positive sono comprese né tantomeno rese note al pubblico.

      • lerane 19 novembre 2012 a 11:41 #

        Perché non provi a organizzare un qlcs aperto alla città? Come #salvaiciclisti potremmo darti una mano a comunicare meglio quello che sta succedendo (non sollo a Saronno)

      • Mad Mat 19 novembre 2012 a 14:39 #

        Ne parlo con chi di dovere, questa settimana vedo sia l’assessore alla mobilità sia i responsabili del nuovo gruppo FIAB sia un collega di Lista Civica che si occupa di comunicazione (e ha già fatto qualcosa per il comune), in un incontro…incrociato e vediamo cosa si può fare, perché di aiuto certamente ne abbiamo bisogno. Grazie della proposta!

      • noi ai 30 all'ora 6 dicembre 2012 a 10:28 #

        Carissimi ha Saronno per alcuni mesi TUTTA la citta’ era sottoposta al vergognoso limite……oggi piu’ del 90 %…….A Saronno i dati pubblicati dal Comune e da altri dicono che dopo l’introduzione del 30 gli incidenti non sono diminuiti ma anzi….aumentati. Questo limite del c…o e’ solo demagogia allo stato puro. Che i ciclisti imparino a rispettare le regole.

  4. Mad Mat 19 novembre 2012 a 13:44 #

    Ne parlo con chi di dovere, questa settimana vedo sia l’assessore alla mobilità sia i responsabili del nuovo gruppo FIAB sia un collega di Lista Civica che si occupa di comunicazione (e ha già fatto qualcosa per il comune), in un incontro…incrociato e vediamo cosa si può fare, perché di aiuto certamente ne abbiamo bisogno.

  5. Carlo Giuseppe Diana 25 novembre 2012 a 16:00 #

    yiuhhuuu mi trasferisco a Reggio

Trackbacks/Pingbacks

  1. il giorno dopo #bastamortinstrada | solo2minuti - 18 novembre 2012

    […] bicisnob si parla di una grande vittoria del movimento che vuole rendere le città più vivibili: a Reggio Emilia 484km di strade su un totale di 569 sono ora tutte ad un massimo di 30km/h (vedi anche metronews)! Un provvedimento simile anche se di portata minore nientemeno che a Milano […]

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