L’AutoSaurus Rex

23 Ott

L’AutoSaurus Rex fa parte di un gruppo di industriali che ha dominato il mondo occidentale per oltre un secolo, tra l’inizio del ‘900 e i primo anni del secolo in corso, fino a quando la glaciazione della mobilità ha congelato definitivamente la circolazione dando inesorabilmente il via all’estinzione della specie.

Alcuni resti fossili ben conservati erano in mostra ieri al Mobilitytech di Milano, la rassegna che ospita “le più recenti innovazioni tecnologiche relative ai sistemi di trasporto”.  C’erano, tra gli altri, Nissan e Renault, Bmw e Toyota. E devo dire che hanno stupito tutti, ma proprio tutti, presentando il prodotto che in futuro sostituirà l’automobile. Si tratta, udite udite, di una nuova automobile, che però si differenzia dalla precedente per due piccoli particolari. La nuova auto, in città, garantisce le stesse performance della vecchia (traffico, lunghissimi tempi di percorrenza, occupazione di spazio, stress, incidentalità…), ma costa molto di più e viaggia sempre a benza, solo che il petrolio anziché metterlo nel serbatoio lo infili nella centrale termica che produce l’elettricità necessaria alla propulsione…

Mi sembra una soluzione geniale che spiega anche come mai Fiat punti così tanto sulla Panda: un altro animale in via d’estinzione.

3 Risposte to “L’AutoSaurus Rex”

  1. StefanoM 23 ottobre 2012 a 08:00 #

    La Fiat è alla canna del gas. Un’azienda con 10.000 dipendenti non può andare avanti con la panda o la punto. Tutta l’industria globale dell’auto è in crisi ma alcuni cercano di proporre veicoli inusuali come la Renault Twizy, un triciclo coperto, elettrico. In ogni caso, anche se da domani circolassero solo vetture elettriche, si risolverrebbe solo una parte del problema, cioè l’inquinamento (e nemmeno totalmente..). Rimarrebbe sempre il problema del traffico, e quello si risolve solo con il potenziamento dei mezzi pubblici, intermodalità e soprattutto biciclette, biciclette, biciclette.

    http://www.archiviobici.it

    • Francesco 23 ottobre 2012 a 19:51 #

      Si risolverebbe anche il problema del RUMORE. Tutti abituati a vivere con le cuffie, col la tv perennemente accesa su film esplosivi e programmi di gente che si grida addosso.

      Per quanto il rotolamento degli pneumatici sia buona parte del RUMORE prodotto dai mezzi pesanti (cioè qualsiasi cosa di stazza complessiva maggiore di 70kg), la restante parte è pur sempre prodotta dal motore, nel 2012 in particolar modo data dalle inspiegabili mode dell’auto diesel sol suo gorgoglio di trattore, e dell’incapacità di cambiare marcia quando raggiunto un buon numero di giri, ma anzi continuare a tirare fino al successivo stop.

      Con buona pace di chi vuole ascoltare i suoi pensieri.

  2. anemmuinbiciazena 31 ottobre 2012 a 11:59 #

    Da paura….. cosi riusciamo ad inserire pure una perdita di energia per il passaggio da termica ad elettrica e non e poco

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