Torino dichiara guerra alla bici e alla mobilità

4 Ott

Per una stranissima coincidenza, proprio in contemporanea con la due giorni degli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità Nuova di Reggio Emilia, i pasdaran dell’automobilismo hanno organizzato a Torino “Missione Auto” (il link lo ometto volutamente). L’iniziativa inizialmente prevista per settembre, a detta dei promotori, vuole rompere l’accerchiamento soffocante che sta mettendo seriamente in discussione il diritto a usare la macchina. E inoltre intende evidenziare, dicono loro, “il profondo disagio degli automobilisti e utenti delle due ruote a motore, la cui libertà di muoversi (ben pagata e mal ricambiata) è continuamente messa in pericolo. E lo stesso discorso vale per i mass media, che hanno iniziato a battere sul chiodo con forza (…) e per l’incredibile accanimento a colpi di tasse, aumenti dei prezzi (carburanti, Rc auto) e discutibili limitazioni alla circolazione nelle città”.

Prima considerazione: la libertà di muoversi degli automobilisti è messa in discussione prima di tutto dagli automobilisti che tutti i santi giorni danno vita nelle nostre città a uno straordinario, stressante, puzzolente e  pericoloso ingorgo. Inoltre l’attuale format automobilistico, più che limitare il diritto di muoversi, nega con decisione il più importante diritto alla vita di 4.000 persone l’anno, uccise dagli incidenti stradali. Ma andiamo oltre.

Missione Auto vagheggia la nascita di “un forte movimento di opinione contro le continue vessazioni che, tra l’altro, stanno mettendo in ginocchio un settore vitale per l’economia e l’occupazione (…) per dare voce alle esigenze dei cittadini che tutti i giorni hanno bisogno dell’auto e per scoprire la tecnologia che ci sta assicurando una mobilità più pulita e più Equa (con la maiuscola nel testo originale ndr)”.

Seconda considerazione: inutile tentare di controbattere le convinzioni di chi ragiona coi pistoni anziché coi neuroni. Anche perché la terza, e per me più importante considerazione, non sta nelle parole degli autisti (autisti anche nel senso psichiatrico del termine) missionari di Missione Auto, ma nelle figure che compaiono sul programma dell’evento. Tra gli sponsor ci sono diversi big del settore (Bmw, Nissan, Citroen, Ford e naturalmente Fiat e Iveco) e tra i patrocinatori ci sono Regione Piemonte, Anci, Comune di Torino e Ministero dell’Ambiente (sic). Come dire: le case automobilistiche cercano di difendere gli ultimi brandelli di mercato italiano (e pagano perché qualcuno faccia il lavoro sporco per loro) e gli enti locali e il Governo – anziché darsi da fare finalmente per una mobilità più sana, più spedita, più sicura e più equa – gli vanno pericolosamente dietro. Comunque si tratta solo degli ultimi colpi di coda…

 

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19 Risposte to “Torino dichiara guerra alla bici e alla mobilità”

  1. Claudia 4 ottobre 2012 a 08:52 #

    vogliamo parlare del concerto di Iggy Pop a Firenze sponsorizzato dalla Fiat e patrocinato dal Comune?

  2. ipershare 4 ottobre 2012 a 09:58 #

    Reblogged this on ipershare and commented:
    ma siamo pazzi a voler incentivare l’uso dell’auto in una città come Torino? sono pigro e pauroso; mi sposto poco in bici, prediligo di più l’autobus, ma di certo non posso essere/possiamo essere promotori delle macchine in una città che raggiunge e supera ogni 2 per 3 i limito del particolato pm10.
    Bah!

  3. Mad Mad 4 ottobre 2012 a 10:32 #

    Assurdità all’italiana. Questo paese non ha proprio speranze.

  4. valeria 4 ottobre 2012 a 11:29 #

    Scusa ma Anci non organizza anche gli SGB??? è pazzesco! Un mostro con due teste? Bisogna chiedergliene conto!

    • lerane 4 ottobre 2012 a 12:39 #

      li mortAnci, certo che bisogna chiedergliene conto

  5. Lorenzo80 4 ottobre 2012 a 14:24 #

    Eh beh… Nella città dove c’è la Fiat cosa vi aspettavate? L’incentivo a lasciare a casa l’auto e a prendere la bici? Dopo aver venduto il 16% in meno di auto rispetto all’anno scorso è chiaro che si sbraccino come possono… Tanto è il mercato che ormai ha deciso. In fondo un po’ mi dispiace per le case automobilistiche che, tutto sommato, sono riuscite in qualche modo a fare veicoli meno inquinanti e più economici, ma il mondo è cambiato e ormai non c’è più tutto questo bisogno, ne possibilità di cambiare la macchina ogni 5 anni…

    • Giuliano 8 ottobre 2012 a 22:12 #

      auto che inquinano meno? scusa, ma mi vien da dire che dovresti cambiare oculista! Le auto inquinano direttamente e indirettamente. Attraverso la produzione, le esigenze in materie prime, le esigenze di infrastrutture, l’occupazione dello spazio comune. L’inquinamento non è solo dell’aria, ma anche sociale, acustico, civile. Anzi, l’inquinamento che esce dai tubi di scarico è forse la componente meno importante.

  6. PL 4 ottobre 2012 a 20:28 #

    Vedo che non ha capito un tubo sullo scopo di Missione Auto e si ė lasciato prendere dalla solita demagogia. Nessuna guerra alla bici ( perchè strumentalizzare sempre e distorcere i l senso delle parole?), ma solo la denuncia di un profondo disagio, proprio di milioni di persone contro un sistema Paese sbagliato e contro un ambientalismo politico e d’interesse che di verde ha solo il colore. Anch’io amo andare in bici, che diamine.

    • lerane 7 ottobre 2012 a 11:22 #

      Concordo. Di Missione Auto non ci capisco un tubo (di scappamento)

  7. robystereo 5 ottobre 2012 a 09:31 #

    Reblogged this on Con…fusioni.

  8. ragionarcattolico 5 ottobre 2012 a 13:25 #

    Reblogged this on Circolo Ragionar Cattolico.

  9. pituffina 5 ottobre 2012 a 14:55 #

    Quando si dice il tempismo perfetto dell’italia…come cannibalizzare le possibilità per entrambe gli eventi….siamo davvero incredibili!

  10. edera78 9 ottobre 2012 a 07:27 #

    Io credo che siamo noi che non abbiamo colto l’ironia..è uno scherzo!!

    o no?

    • lerane 9 ottobre 2012 a 18:08 #

      magari lo fosse. è tutto vero

  11. Daniele C. 11 ottobre 2012 a 09:58 #

    Quindi vogliono spendere di meno, in benzina e tasse e bolli e quant’altro, per poter sgasare liberamente e impunemente (infatti immagino siano contro le “zone 30”, anche se poste in cui è criminoso andare più veloci).
    Loro non erano/sono/saranno liberi di muoversi in automobile, per il fatto che sono obbligati ad usarla per i loro lunghi spostamenti dettati da un mondo malato.
    W la bottega sotto casa 🙂

  12. Ceruti Massimo 11 ottobre 2012 a 22:16 #

    L’auto ormai si fa del male da sola! massimo rispetto però per i veri appasionati di auto e moto che ancora esistono.

  13. Paolalice 18 ottobre 2012 a 14:56 #

    Da ciclista torinese…non posso che dire,..nulla di nuovo sotto il sole della nostra città, per anni non abbiamo avuto la metropolitana per “lobbismo”…

  14. nikbike 24 ottobre 2012 a 07:19 #

    Hanno addirittura un think thank..io direi più che altro un tank 😦
    La sensazione è che il movimento non sia tanto nato dal basso, mentre invece ha un “board” di tutto rispetto….la cosa puzza di lobbying lontano un miglio!

Trackbacks/Pingbacks

  1. I pataccari dell’auto « bicisnob - 24 ottobre 2012

    […] lo ricordate quel gruppetto di carbonari dell’automobile di E-Missione Auto? Quelli che a Torino avevano organizzato il car-pride in contemporanea con gli Stati Generali della […]

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