30 all’ora. Subito

5 Set

Legambiente aderisce alla petizione #salvaiciclisti per  la riduzione della velocità nei centri abitati a 30 orari

 “Misura necessaria per fermare la strage quotidiana di ciclisti e pedoni”

“Abbassare di venti chilometri orari la velocità dei veicoli in città può evitare ogni anno la morte di mille persone tra ciclisti e pedoni. Quella della riduzione della velocità nei centri abitati dovrebbe dunque essere una priorità per l’esecutivo e per il parlamento, una misura da approvare subito e da rendere operativa in fretta”.

Con queste parole Legambiente ha annunciato la sua adesione alla campagna lanciata dal movimento #salvaiciclisti per chiedere la riduzione delle velocità nei centri abitati a 30 chilometri orari e invita tutti a sottoscrivere on line la petizione #30eLode.

L’introduzione di un limite di velocità più basso comporta esclusivamente vantaggi, sottolinea l’associazione ecologista, rendendo le città più sicure e producendo indubbi benefici dal punto di vista della riduzione della rumorosità, dell’inquinamento atmosferico, dei consumi di carburante. Inoltre in tutte le realtà urbane dove sono state introdotte zone30 o zone20 sono stati notati effetti positivi anche sulla qualità della vita, sulla diminuzione della microconflittualità e sulla coesione sociale, sulla predisposizione a cambiare abitudini rispetto al mezzo di trasporto utilizzato per gli spostamenti, sull’incremento del valore economico delle abitazioni e delle entrate economiche degli esercizi commerciali.

Apparentemente c’è solo una controindicazione: l’aumento dei tempi di percorrenza. In realtà un auto che si sposta in città rispettando il vincolo dei 50 all’ora piuttosto che un limite a 30 kmh guadagna al massimo qualche minuto. Le brusche accelerate appena c’è un tratto di strada libero e la guida aggressiva, infatti, non fanno diminuire in maniera significativa i tempi di percorrenza su un ordinario itinerario urbano. Lo ha dimostrato recentemente un test realizzato a Roma da Legambiente proprio in collaborazione con #salvaiciclisti e Fiab.

Su un circuito di circa sette chilometri l’auto teoricamente più veloce (quella che rispettava l’attuale limite a 50 orari imposto dal Codice della Strada per i centri urbani) ha impiegato 26′ 30” minuti. Quella che viaggiava simulando un limite di 40 all’ora è arrivata in 26′ 50” minuti. Mentre la più lenta (limite a 30 all’ora) ha accusato un ritardo dalla prima di appena 50 secondi. 50 secondi in più che, oggettivamente, non cambiano la vita di nessuno, ma di vite possono salvarne tante.

7 Risposte to “30 all’ora. Subito”

  1. alessandro ciapanna 5 settembre 2012 a 13:56 #

    … e magari zero all’ora un paio di giorni alla settimana 😉

    • lerane 5 settembre 2012 a 15:16 #

      mi sembra una proposta sensata

  2. lerane 5 settembre 2012 a 16:39 #

    Reblogged this on zona30.

  3. Marco 6 settembre 2012 a 10:00 #

    Il problema è che 30 orari non è una velocità per cui le macchine sono fatte…

    • lerane 6 settembre 2012 a 11:14 #

      Neanche il nostro apparato muscolo-scheletrico è fatto per sopportare urti a 50 all’ora. Meglio cambiare le macchine o cambiare il corpo umano?

      • Marco 8 settembre 2012 a 16:27 #

        Le macchine di adesso soffrono a 30 all’ora. A quel punto è inutile usarle. A 20 credo anche si rovinino. Meglio zone pedonali o ciclabili e zone esterne per automobili

      • lerane 9 settembre 2012 a 19:28 #

        meglio 🙂

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