Pessimismo romano

13 lug

Fotografia di una città condannata all’estinzione.

Prendete Villa Borghese, spazio pedonalizzato dai tempi in cui ancora non esistevano le isole pedonali. Il sabato e la domenica, in quest’oasi della passeggiata, circolano autobus elettrici (il Comune ha giustamente pensato di utilizzare su questa linea mezzi pubblici a basso impatto ambientale) e un paio di trenini turistici con motrici a gasolio (il Comune ha ingiustamente autorizzato la circolazione in quest’area di due ciminiere private che sbuffano dense nuvole nere). Poi ci sono i pullman turistici che parcheggiano abusivamente all’interno della Villa in prossimità di piazza del Popolo, ci sono  i noleggiatori di risciò a quattro ruote e a pedalata assistita, quelli che affittano i segway elettrici (quella sorta di grandi monopattini), le automobili da campo da golf, i go kart e le biciclette. Inoltre si incrociano spesso gli addetti del servizio giardini (sui furgoncini del Comune), le pattuglie dei vigili urbani (in macchina o in motocicletta), le pattuglie a cavallo della Finanza o dei Carabinieri  (che però arrivano a bordo dei camion), i camionfrigo che riforniscono a tutte le ore bar e ristoranti, i camionbar che vendono palloncini di plastica, bibite in bottiglie di plastica e panini (che sanno di plastica). Ci sono poi un paio di ampi spiazzi erbosi dove si ritrovano gli appassionati delle auto telecomandate e ci sono le auto di chi lavora all’interno di Villa Borghese, nei musei, nel teatro e nel cinema, autorizzate al transito e al parcheggio. Occasionalmente si incrocia anche qualche Tir che trasporta i materiali per l’allestimento di uno dei tanti eventi che si tengono all’interno della Villa e, infine, ci sono anche le vetture non autorizzate che a rischio di una multa (che però non arriva quasi mai) sostano o attraversano i viali che tagliano i giardini. Se siete fortunati potreste trovarvi in mezzo, in un’area completamente pedonale, al traffico dell’ora di punta. L’ultima volta che ci sono stato ho censito 18 pullman, due trenini, tre Tir, due bus elettrici, più di cento automobili, una dozzina di segway, tre camionbar, due camionfrigo, una quindicina di furgoncini vari, un’auto della polizia, due moto dei vigili urbani, una decina di risciò, due auto elettriche, un furgone della Guardia di Finanza adibito al trasporto cavalli, una mezza dozzina di auto radiocomandate… In un’area pedonale!

(Tratto da No Bici, Ediciclo edizioni)

6 Risposte to “Pessimismo romano”

  1. Margentina73 13 luglio 2012 a 13:51 #

    in effetti non mi viene in mente altro parco pubblico che possa essere attraversato in macchina… cose romane…

    • lerane 13 luglio 2012 a 13:56 #

      :(

  2. marcopie 15 luglio 2012 a 17:47 #

    Hai censito anche il parcheggio perenne che dall’ingresso che affaccia sulla galleria nazionale d’arte moderna si arrampica fino allo zoo (pardon “bioparco”)?

    • lerane 16 luglio 2012 a 09:19 #

      giusto, quello l’avevo dimenticato…

      • marcopie 16 luglio 2012 a 12:19 #

        Allora puoi tranquillamente raddoppiare il numero di automobili… :-(

      • lerane 16 luglio 2012 a 14:04 #

        yes

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