Ora si cambia la mobilità urbana (poi non dite: “io non lo sapevo”)

18 giu

E’ deciso: dal 5 al 7 ottobre a Reggio Emilia si terranno gli Stati Generali della bicicletta e della mobilità umana promossi da #salvaiciclisti, Anci, Legambiente e Fiab con la collaborazione dei parlamentari che hanno proposto la legge sulla sicurezza di chi usa la bici come mezzo di trasporto, primi fra tutti Francesco Ferrante, Roberto Della Seta e Marco Perduca.

Gli Stati Generali non saranno solo un momento di dibattito e riflessione. Saranno soprattutto un’iniziativa di proposta, un’azione collettiva per vincolare le pubbliche amministrazioni a una serie di interventi in grado di cambiare il modo attualmente congestionato e inquinante di muoversi in città. Per poter ottenere questo risultato bisogna essere in tanti, serve l’adesione dei singoli e serve l’adesione delle organizzazioni che si occupano di qualità urbana dai più diversi punti di vista: dalla sicurezza stradale allo smog e al rumore, dal trasporto pubblico a quello pendolare, dal recupero degli spazi degradati alla riqualificazione delle periferie, dalla solidarietà al rilancio della coesione sociale, al commercio equo…

I soggetti citati all’inizio promuovono l’appuntamento, ma non sono i depositari dell’evento, lo hanno soltanto avviato. Agli Stati Generali serve il contributo e la partecipazione attiva di tutti, dei singoli, delle associazioni e delle organizzazioni di categoria. Faccio qualche nome? I primi che mi vengono in mente sono quelli delle associazioni ambientaliste, Wwf e Greenpeace. Poi ci sono le associazioni dei familiari delle vittime della strada, le mamme antismog, ovviamente le ciclofficine e i tanti gruppi locali che si occupano di ciclabilità e pedonalità, i centri sociali, il variegato movimento degli orti urbani e del commercio equo e solidale. E poi i sindacati, la Uisp, l’Arci, Libera, i sindacati, le Acli, Slow Food, i comitati di quartiere. E ancora alcune realtà imprenditoriali e alcune aziende di servizi, gli istituti di ricerca sul,a mobilità e le università.

Qualcuno può chiedere: ma cosa c’entrano Libera con gli orti urbani o Slow Food con le biciclette? Per me la risposta è scontata: una città che recupera le sue agorà, che recupera i suoi spazi di aggregazione, che riscopra la coesione sociale e la qualità della vita, non solo si muoverà meglio, in maniera più sana, più sicura, più sostenibile, ma sarà anche più attrezzata per opporsi all’illegalità (quella diffusa e quella organizzata), sarà più esigente rispetto alla qualità dell’urbanizzato, avrà un atteggiamento diverso rispetto al cibo e ai chilometri che percorre prima di arrivare al ristorante o al supermercato.

Insomma, all’inizio di ottobre a Reggio Emilia serve il contributo di tutti quelli che già oggi quotidianamente spendono le proprie energie per rendere questo Paese migliore. Insieme si può sperimentare la capacità della cosiddetta società civile di proporre un modello di sviluppo diverso per le aree urbane, insieme si può ottenere un grande risultato. Se avete il coraggio di provarci insieme a noi siete in benvenuti. Altrimenti continuate pure a occuparvi solo del vostro striminzito orticello.

9 Risposte to “Ora si cambia la mobilità urbana (poi non dite: “io non lo sapevo”)”

  1. Donata 18 giugno 2012 a 10:38 #

    spero veramente di esserci come ufficio stampa GenitoriAntismog e per mio interesse personale. Grazie!!

    • lerane 18 giugno 2012 a 10:50 #

      Sperare è una cosa. Decidere di esserci un’altra. Grazie a te

  2. roberto 18 giugno 2012 a 11:47 #

    il coordinamento roma ciclabile lavora da anni in una realtà difficile come quella di roma (come capitale rappresentativa anche in questo dello stato del nostro paese) esattamente per fare della ciclabilità uno strumento per la qualità e sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle nostre città, e per allargare l’alleanza su questa prospettiva a chi usa o è costretto ancora ad usare l’auto piuttosto che il TPL, i piedi e le bici.
    Quindi aderisce convinto a questa iniziativa.

    • lerane 18 giugno 2012 a 14:36 #

      Grande coordinamento Roma Ciclabile. Mettere indirizzo mail please che arriva lettera formale di invito

  3. matranga 18 giugno 2012 a 13:03 #

    Striminzito sarà il tuo, di orto, il mio è rigoglioso! :)
    Ora lo so e conto di venirci, sarà un impegno (temporale ed economico) che vorrei proficuo, almeno nelle intenzioni, quindi pongo due domande;
    1) Posso venirci come persona o devo mettermi qualche divisa (virtuale, ideologica o reale fai tu)? E come persona ho diritto di parola?
    2) Le periferie sono incluse nella mobilità urbana, o sono luoghi extraurbani?

    baci

    • lerane 18 giugno 2012 a 14:38 #

      Puoi venire come persona e hai diritto di parola. Le periferie ora sono trattate come se non appartenessero alle città, sono non luoghi. E’ anche per questo che si fanno gli Stati Generali, per un approccio politico diverso al territorio urbanizzato

      • matranga 18 giugno 2012 a 15:40 #

        Le periferie sono luoghi collegati all’urbe con veloci e larghi nastri di asfalto, intasati alternativamente dalla transumanza lavorativa e rampe di lancio per vetture nel senso opposto; regno delle auto e delle moto veloci, i motorini a casa o nei fossi.
        Quasi mai da binari, e quando si, appannaggio solo di carri bestiame.
        Le periferie non hanno mobilità orizzontale, quella si fa a piedi, solo verticale, borgata/centro, centro/borgata, e la mobilità verticale. si sa, nelle teste popolari delle persone dei non luoghi, è in autobus fino ai 14, in moto fino ai 18 e in auto da li in poi.
        L’enorme fiume di latta (che si trasforma in stagno puzzolente in prossimità delle mura cittadine) non attiene ai residenti, ma a coloro i quali si affrancano dall’estraneità urbana andando a fare in centro cose che potrebbero fare sotto casa.
        Da Campo de’ Fiori ai Coronari perfino Lapo andrebbe in bici!
        Si contino le bici in centro e si cerchi di intravederne qualcuna in periferia…
        Spero si capisca in fretta che ci son più camerieri a Primavalle che pittori in via Margutta.
        Ci sarò ;)

      • lerane 18 giugno 2012 a 16:25 #

        sperando che i camerieri sappiano sempre disegnare scenari possibili fantastici

  4. giancarlo 20 giugno 2012 a 14:45 #

    un articolo interessante per i ciclisti riguardo cinema, petrolieri e bici : http://ilgrillo.weebly.com/1/post/2012/06/petrolieri-e-messaggi-subliminali.html

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