Pisapia hai torto marcio

27 Feb

Finalmente ho letto l’agile manualetto del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, dedicato alla sicurezza di chi va in bicicletta. Premetto che ho (almeno per il momento) fiducia nelle potenzialità di Pisapia, sono contenta che abbia aderito a #salvaiciclisti e penso che anche i migliori possano commettere qualche errore. Ripubblico gli otto punti fondamentali per la sicurezza dei ciclisti dell’e-book di Pisapia e provo a spiegare dov’è che sbaglia (in corsivo e neretto i brani letterali estratti dal testo del Comune di Milano).

1) Evitare strade trafficate e possibilmente, scegliere itinerari provvisti di piste ciclabili
Una sola frase, tantissimi errori. Una delle ragioni che spinge all’uso della bici è la migliore efficienza delle due ruote (si fa prima, si trova parcheggio, sono affidabili, economiche…) rispetto agli altri mezzi di trasporto. Scegliere le strade meno trafficate non ha senso (e poi nei grandi centri urbani dove stanno strade meno trafficate?) : il ciclista sceglie la strada più breve. Io pedalo per andare al lavoro, mica per andare a spasso. Per lo stesso motivo raramente scelgo itinerari provvisti di ciclabili. Sul percorso casa-lavoro incrocio tre spezzoni di ciclabile: se dovessi fare un tragitto che li comprenda tutti e tre anziché 6 km dovrei percorrerne 13,5. A quel punto prendo la macchina.

2) Rendersi visibili. Molti ciclisti viaggiano senza fanali e catarifrangenti alla sera o di notte
Quando c’è buio ho tante di quelle lucine lampeggianti addosso da sembrare un albero di Natale. Forse è per questo che gli automobilisti sono colti alla sprovvista. Pensano: ma che ci fa a marzo un albero di Natale in mezzo alla strada? E così mi schivano solo all’ultimo istante. Se le macchine andassero più piano vedrebbero bene tutto, anche di notte.

3) Segnalare la propria presenza suonando il campanello
Il campanello? Ridicolo. Ma avete presente il livello di inquinamento acustico di un centro urbano? Suonare il campanello? Non lo sento nemmeno io che sto a mezzo metro dal manubrio.

 4) Guardarsi alle spalle. Usare uno specchietto retrovisore
Questo è molto utile come suggerimento, così posso vedere il modello e il colore della macchina che mi sta per travolgere.

 5) Rispettare le norme
Quali? Quelle sulla sosta in doppia fila? Quelle sul parcheggio sulle strisce, agli incroci, sui marciapiede? Quelle sui limiti di velocità?

6) Essere prudenti

Essere prudente è quello che mi ha tenuto in vita fino a oggi. Spero che mi basti, ma sicuramente non è una garanzia.

7) Cercare il contatto visivo con i conducenti degli altri veicoli
Giusto, questo la faccio spesso. Capita, infatti, che a uno che mi stava per sbatacchiare per terra lo guardo negli occhi e gli dico quant’è stronzo.

8) Segnalare con le braccia l’intenzione di svoltare a destra/sinistra o di spostarsi al centro della carreggiata
Questo, invece, è giustissimo. Pisapia, ad esempio, adesso ti sto segnalando con le braccia che hai sbagliato tutto. Che si fa? Lo riscriviamo daccapo?

28 Risposte to “Pisapia hai torto marcio”

  1. Bazoom 27 febbraio 2012 a 15:21 #

    mmm…Se gli automobilisti non rispettano le regole, noi di certo non siamo autorizzati a fare altrettanto e poi non c’è veramente niente di sbagliato nel fare le frecce con le braccia, a parte il sentirsi ridicoli le prime 2 o 3 volte…
    E’ proprio ‘sto livore strisciante a peggiorare la situazione, e non è sarcasmo, è livore…

    E comunque potresti almeno citarlo nei link BikeSnobNYC…

    Always Keep Riding!!!

    Baz

    • lerane 27 febbraio 2012 a 15:49 #

      Bazoom ho fiducia in te

      • Bazoom 27 febbraio 2012 a 18:05 #

        Io in me non tanta, in te di più.
        Sarà che ho trovato enormemente ragionevole la risposta data a marco.
        Sarà che la mia bici da corsa mi sembra improvvisamente troppo lunga, e ho un gran bisogno di carbonio.
        E con “La bici perfetta” hai messo il dito nella piaga.
        Anche se le Mavic sono un po’ in calando (colpa di BSNYC), adesso vanno le Fulcrum…

        Mannaggiattè!

      • lerane 27 febbraio 2012 a 18:23 #

        bazoom sappi una cosa che dovrebbe tagliare la testa al toro: amo i ciclisti, tutti!

  2. marco 27 febbraio 2012 a 17:39 #

    Premetto che non sono ne di questa destra ne di sinistra… mi stanno sulle palke i ctiticoni.. nin va mai bene nulla di quanto fanno gli altri.. se sei cosi piu intelligente scrivile tu e pubblicake magari servono a qualcuno

    • lerane 27 febbraio 2012 a 17:51 #

      a me stai simpatico e dunque scrivo subito, solo per te, due regole semplici semplici che possono salvare la vita a molti ciclisti, molti pedoni e guarda un po’, anche tanti automobilisti: 1) nei centri urbani le amm. locali devono far rispettare pedissequamente le regole del codice della strada relative alla sosta dei veicoli (doppia file, strisce pedonali, incroci, marciapiede, ecc.) e non come adesso chiudere un occhio o anche entrambi. 2) nei centri urbani la velocità massima non può superare i 30 kmh. Altro che suonare il campanello

  3. marcopie 27 febbraio 2012 a 17:58 #

    Quoto tutto, anzi, io sono stato ancora più drastico di te: http://mammiferobipede.wordpress.com/2012/02/25/un-ciclista-da-marciapiede/

    • lerane 27 febbraio 2012 a 18:22 #

      l’ho letto mammifero, m’è piacito e ora ti linko sul mio blog!

      • marcopie 27 febbraio 2012 a 18:28 #

        Ricambierò! 😉

  4. 0ndapi 27 febbraio 2012 a 18:19 #

    Al di la dei contenuti che possono essere applicazioni da scuola guida, alla fine anche poco pratiche, penso che il vero obiettivo di questi strumenti sia di iniziare a cambiare il rapporto tra i cittadini e la strada che non è fatta esclusivamente per le auto
    Metti un bel link, o è una questione di principio?

    • lerane 27 febbraio 2012 a 18:25 #

      no il link non l’ho messo per scelta… mi auguro che tu abbia ragione sull’obiettivo dell’e-book!!!

  5. Luca 28 febbraio 2012 a 10:33 #

    alcune cose giuste condita con boiate, potevi anche risparmiartele.

    2) Rendersi visibili. Molti ciclisti viaggiano senza fanali e catarifrangenti alla sera o di notte: ma hai mai giudato un’auto di notte? e incontrato un ciclista senza luci in una strada buia? I N V I S I B I L I

    5) Rispettare le norme:
    nulla di più giusto, un paio d’anni fa sono cascato in moto per colpa di un imbecille in bicicletta che andava sul marciapiede come un pazzo, non te l’aspetti qualcosa che arriva a 25km/h su un marciapiede e ti taglia la strada, non sei preparato, è PERICOLOSISSIMO.
    Se andate in bici su un marciapiede andateci a passo d’uomo.

    Idem con patate gli stop e simili, il codice della strada vale anche per il ciclista, altrimenti diventa un pericolo per gli altri!

    • lerane 28 febbraio 2012 a 10:36 #

      Luca, grazie del suggerimento

  6. portaleazzurro 28 febbraio 2012 a 12:39 #

    Reblogged this on Portale azzurro.

  7. claudio 29 febbraio 2012 a 09:29 #

    Ho letto il famigerato libretto, sono un avido ciclista e quando posso vado in giro sulle due ruote, limitando al massimo l’uso dell’auto. Mi pare che tutto sommato dica molte cose di buon senso e nulla di “clamorosamente” sbagliato; mi sembra eccessivo arrivare a dire “Pisapia hai sbagliato tutto”. La scelta di preferire le ciclabili alle strade trafficate è logica e condivisibile, poi è ovvio che dev’essere compatibile con le tue esigenze e del motivo per cui vai in bici. Sul campanello ti dò ragione (e infatti io ho una tromba ^____^), ma mi sembra davvero una leggerezza…
    Infine, è senz’altro vero che molti dei problemi nascono dalla mancanza di rispetto delle regole da parte delle auto, e che per così come è “fatta” Milano adesso, proprio non va bene. Ho però apprezzato il fatto che il libro non cerchi di nascondere la realtà, e presenti situazioni reali di viabilità su strade SENZA ciclabili, com’è Milano oggi. Rispetto alle balle sentite e risentite per anni, mi sembra un inizio molto più corretto di tanti altri.

    • lerane 29 febbraio 2012 a 10:02 #

      Claudio grazie, mi piace il tuo modo pacato e puntuale di ragionare. Sono d’accordo con quello che scrivi e il “Pisapia hai torto marcio” è forse un’esasperazione se riferita esclusivamente alle regole inserite nell’e-book. Ma io sono davvero convinta che l’approccio per così dire filosofico al tema della sicurezza stradale di Pisapia (e di quasi tutti gli amministratori locali e nazionali) sia completamente sballato: il tema della sicurezza dei ciclisti è, principalmente e prioritariamente, legato ai comportamenti degli automobilisti. A tutti può capitare di commettere un errore per un qualunque motivo (anche seguendo quelle regole giuste: luci di notte, braccio che seghnala la svolta…): se sbaglio e l’auto arriva a 40 all’ora o più ci sono altissime probabilità che io muoia; se sbaglio e la macchina dietro di me va a 30 all’ora (o a 20) al massimo mi faccio molto male. Allora quello che penso è che un sindaco non deve dare consigli: è stato votato per rendere più sicure le strade e fare tante altre cose… Cmq ho fiducia in Pisapia e l’attenzione dimostrata al tema, concordo ancora con te, è fuori dal comune…

  8. fgarch RTP Studio 29 febbraio 2012 a 10:36 #

    Uno scontro frontale? Da evitare.

    Parlo da neo ciclista, con un passato da motociclista.

    Se sei un motociclista sai esattamente il rischio che corri. Eviti il pericolo. Il casco lo metti. Ti metti le protezioni. Sempre con i guanti (una caduta stupida ti può rovinare le mani). Porti anche, con 40 gradi all’ombra, una bella giacca con le protezioni per spalle, gomiti e schiena. Gli specchietti? Impensabile non averli. Li usi. Sempre.

    Alcune tue osservazioni sono a mio avviso esagerate. Sembra quasi il sogno di chi vorrebbe radere al suolo tutto. “Tanto poi la rifacciamo più bella”. Approccio da Nerone,..

    Preferirei, come indicato nel decalogo, solo del sano buonsenso e rispetto delle regole. Che ci sono.

    • lerane 29 febbraio 2012 a 11:29 #

      ciao fgarch, il pradosso (perché di paradosso si tratta) serviva a spiegare una cosa, quella che (se avrai voglia di leggerla) ho scritto in reply a Claudio

  9. nora (pedona urbana) 29 febbraio 2012 a 12:54 #

    PISAPIA è IL MIGLIOR SINDACO CHE mILANO ABBIA MAI AVUTO IN TUTTA LA SUA STORIA, MA DA SOLO NON PUò ELIMIBARE IN UN AMEN TUTTI I PROBLEMI DELLA CITTA’. A COMINCIARE DAGLI AUTOMOBILISTI PREPOTENTI (NON SONO CICLISTA MA PEDONA SI)

    • lerane 29 febbraio 2012 a 13:18 #

      nora sono totalmente d’accordo, anche sul giudizio entusiastico nei confronti di pisapia. ma almeno gli si può chiedere di avere un approccio intellettualmente corretto al tema? se in una coppia il marito picchia la moglie che faccio? organizzo un corso di boxe per insegnare alla moglie come si incassano i colpi? oppure metto al gabbio il marito?

  10. Enrico 3 marzo 2012 a 22:29 #

    Credo che la verità stia nel mezzo. Vivo a Pavia, città strapiena di ciclisti ma senza un vero piano urbanistico per i ciclisti, non dico sia facile ma invece di fare il naviglio Pavia-Milano ciclabile era il caso di spendere per qualche piccola opera cittadina.
    In ogni caso giro molto la mia città sia in bici che in auto, personalmente quando posso cerco di evitare le strade più strette e mi son creato un percorso casa ospedale che è tutto sommato accettabile, non fosse per un tratto da fare per forza sul marciapiede.
    Non credo peró sia tutta colpa dell’auto mobiliata: certi comportamenti sono davvvero scorretti ma spesso sono anche i ciclisti a mettersi in pericolo, basti pensare a tutti quelli che viaggiano in coppia, rallentando tutti dietro senza un minimo di senno. Anche per le luci, certi ciclisti sono proprio invisibili, come pure certi runner, e mi chiedo come facciano a non rendersene conto.
    L’approccio deve essere urbanistico, una alzata sul naviglio per renderlo ciclabile dove non lo è per non far passare le bici in un punto strettissimo battuto dai bus (spesso son proprio loro i più pericolosi!!) non sarebbe impossibile da realizzare.
    Guardiamo peró ai paesi nordici, dove hanno spazio per andare in bici, ma anche cultura per non sentirsi ridicoli ad avere luci, catarifrangenti e casco (!!) sempre indossato. Da noi uno così viene preso per il culo…

    • lerane 4 marzo 2012 a 10:30 #

      Sì, certo, Enrico, la civile convivenza tra utenti della strada si ottiene se ognuno fa la sua parte. Grazie per lo spaccato pavese.

  11. Enzo Contini 9 marzo 2012 a 11:18 #

    … mi sembrava impossibile che anche tu non avessi avuto qualcosa da ridire sull’opuscoletto in questione!

    Se vuoi leggere anche le mie critiche (che ho scritto di getto non appena l’ho letto!!) vai in un mio blog sul post che ho voluto intitolare ironicamente “‘Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta’:davvero un opuscolo utile ai ciclisti cittadini?”

    http://enzocontini.wordpress.com/2012/03/06/consigli-per-la-sicurezza-di-chi-va-in-bicicletta-libretto-distribuito-dal-comune-di-milano-davvero-un-opuscolo-utile-ai-ciclisti-cittadini

  12. robymeraviglia@alice.it 24 aprile 2012 a 18:27 #

    non entro nel merito, ma penso che quando un sindaco di una grande citta’ si spende per fare un volumetto sulla bici,va’ solo elogiato . Certo che poi manca molto altro e lo vedremo al mio paese un noto proverbio cita “piutost che gnen le’ mei el piutost”
    wonder roby

    • lerane 24 aprile 2012 a 21:53 #

      Primum vivere, deinde pedalare…

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  1. salvaiciclisti | CicloSpazio - 27 febbraio 2012

    […] tre giorni senza internet in sede e ci siamo persi tutta una serie di iniziative del gruppo Salvaicicilisti. Recupereremo il tempo perduto, però nel frattempo volevo diffondere questo post perchè proprio di recente (sabato sera, per la precisione) ho sentito dire le stesse cose contenute nel manualetto di Pisapia da persone che vanno poco in bici adducendo, a mio parere, scuse di poco conto. Leggere le stesse scuse scritte da Pisapia mi ha un po’, come dire.. destabilizzata. quindi passo la parola a Bicisnob qui trovate il post originale […]

  2. L’ebook del sindaco Pisapia sulla sicurezza in bicicletta non convice i ciclisti | News Caffè - 29 febbraio 2012

    […] Bicisnob trovate punto per punto le risposte adeguate alle proposte inadeguate e tipiche di chi probabilmente in bici non ci va mai. Ve ne segnalo […]

  3. L’ebook del sindaco Pisapia sulla sicurezza in bicicletta non convice i ciclisti | i cittadini prima di tutto - 13 marzo 2012

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