Sono tra noi. Sono pericolosi

21 Feb

ATTENZIONE! State molto attenti a tutte le persone che circolano su queste biciclette verdi (nella foto sotto). Possono presentarsi con le rassicuranti sembianze di padri di famiglia, di sportivi della domenica, addirittura di bambini. Si tratta però di abili e subdoli travestimenti. Sono infidi, falsi e soprattutto pericolosissimi: un secondo prima magari vi sorridono con apparente complicità e l’istante dopo vi colpiscono con zaffate di benzene o di irdocarburi policiclici aromatici o addirittura vi stirano con la loro utilitaria, la loro berlina, il loro Suv. Chi è in sella a queste bici, infatti, non è un ciclista, ma un automobilista, un infiltrato dell’industria dell’auto nel mondo dei pedalatori, un Giuda al soldo della lobby del petrolio.

La bicicletta in questione (verdolina, griffata Pininfarina) non è mai stata in commercio. Per averla bisognava partecipare a una di quelle stupide raccolte punti della Esso. Chi la guida (e non uso a caso questo verbo: “guida”) deve aver bruciato almeno 1.000 litri di carburante Esso in un anno e percorso dunque più di 20mila chilometri, combinandone chissà quante con la sua macchina ai danni dei ciclisti. Anche senza conoscere il retroscena della raccolta punti, sarebbe comunque semplice riconoscere questi ciclisti spudoratamente contraffatti. Le bici, ad esempio, hanno una decina d’anni, ma si presentano in perfetto stato di conservazione, senza ruggine o abrasioni: poiché questi telai Pininfarina non sono altro che cancelli di pessima qualità si può dedurre che i mezzi in questione avranno percorso sì e no una ventina di chilometri, passando anni e anni chiusi in cantina. Inoltre chi ci sta sopra (indipendentemente dal sesso e dall’età) ha almeno due tratti distintivi dell’automobilista: la pancetta pronunciata, la classica espressione da tonto spaesato che il soggetto motorizzato assume sempre quando non si sente protetto dall’abitacolo di lamiera.

Vi ho avvertito: ora fate molta attenzione! E se ne vedete uno, stategli alla larga!

35 Risposte to “Sono tra noi. Sono pericolosi”

  1. Valeria 21 febbraio 2011 a 08:31 #

    ma è bruttissima😛 ma davvero ci vanno in giro? non credo…anche perchè con quei copertoni a far da ruote al cancello, sai che fatica fanno? impensabile ahah

  2. Marc 21 febbraio 2011 a 08:44 #

    Potremmo aprire un post sui tratti distintivi del ciclista occasionale, alias automobilista che vuol giocare all’ecologo della domenica. Profilo ben diverso da quello del neofita entusiasta o del pentito delle quattro ruote.

    • lerane 21 febbraio 2011 a 08:52 #

      l’idea mi piace. assai. marc aspetto suggerimenti

  3. Valeria 21 febbraio 2011 a 08:51 #

    …e comunque è un complotto delle case automobilistiche e dei petrolieri: mandare in giro bici-cancello per scoraggiare qualsiasi abbandono dell’automobile da parte dei malcapitati raccoglitori di punti ahah

  4. pedrop61 21 febbraio 2011 a 09:03 #

    altro tratto distintivo è la modalità di gestione del mezzo. A tutta birra per strade e sentieri come il più invasato dei pirati della strada, di cui, obviously, si portatno appresso i tratti distintivi. A A discapito di camminatori, escursionisti, semplici gitanti che malauguratamente incappano per la strada. Una bicicletta inoltre è il frutto della summa fra tecnologia ed esperienza artigianale. Un telaio deve rappresentare il giusto equilibrio e bilanciamento delle leve articolari e della giusta posizione della colonna vertebrale per ottimizzare al massimo lo sforzo. Non può essere la visione protoindustriale, demolitiva ed antinaturale del designer di grido di una catena di montaggio.

  5. Dottordivago 21 febbraio 2011 a 10:02 #

    Ho regalato quella bici a mia moglie undici anni fa, grazie ai punti avuti gratuitamente da un amico trasportatore che ne aveva delle borsate.
    Ora è superata ma quando è uscita la linea era quasi futurista, diciamo che è il post ad essere in leggerissimo ritardo.
    Con quel cancello mia moglie ci va in ufficio, visto che le piace ancora: sarà che non è una khomeinista del pedale e non passa mezze giornate nel negozio di fiducia a parlare di telai in carbonio, componenti in titanio e selle in cachemere per l’inverno e in popeline per l’estate.
    Credevo che per voi (io sono uno di quegli orchi senza bici) il punto fondamentale fosse pedalare, non il luogo o il canale di provenienza della bici.
    In tal caso, lasciate perdere le uova: ma non per il colesterolo, più che altro per il luogo di provenienza…

    • lerane 21 febbraio 2011 a 10:18 #

      Mi piace molto quello che scrivi. Davvero. Ironico e intelligente. Dunque converrai che prendere una bici con i punti della Esso è come vincere una Bibbia a una gara di bestemmie

      • Dottordivago 22 febbraio 2011 a 18:05 #

        Non convengo, però mi piace l’analogia e potrei anche adottarla.

    • Valeria 21 febbraio 2011 a 11:05 #

      scusa Dottore, ma tra l’essere khomeinista della bici ed essere un ciclista urbano ci passa una bella differenza: mandando in giro la tua signora con quel cancello la metti a dura prova (sarà pure stato avvenieristico 11 anni fa, il modello, e mi par già strano, ma oggi credimi, è un dispetto alla persona pedalare una cosa così). E’ sbagliata come concetto, per andare in città, a partire dalla postura che devi assumere per pedalarla, finendo con l’attrito che quei copertoni, che non sono adatti all’asfalto, generano ad ogni pedalata…con conseguente fatica bestiale!

      Una Graziella degli anni cinquanta sarebbe certamente più adeguata, e posso anche soprassedere sul sellino in chachemere (che per altro io trovo di estrema comodità, caldo l’inverno e fresco l’estate :D) e sulle discussioni da negozio, che io non faccio se non la volta l’anno che porto il mio mezzo a fare una dovuta revisione, ma sul punto non transigo:

      Il punto, forse, per noi ..è il piacere di pedalare!

      (che poi se l’agenzia piemontese vedesse quei copertoni, e il relativo livello di polveri sottili che sollevano, secondo me le renderebbe illegali subito :D)

      • Dottordivago 22 febbraio 2011 a 18:12 #

        A mia moglie piaceva e piace, se poi le verrà la scogliosi o il ginocchio della lavandaia, pazienza, potrete sempre dire “te l’avevo detto, io”.
        Sant’Agostino diceva che chi canta prega due volte; chi pedala su una bici del genere, minimo pedala tre volte…

  6. Dottordivago 21 febbraio 2011 a 10:04 #

    Errata corrige: futurista era Marinetti, la bici era futuristica…

  7. Filippo 21 febbraio 2011 a 12:52 #

    Che la bici non sia il massimo della comodità e del design, non penso ci voglia un luminare per capirlo.
    Che poi il post fosse leggermente ironico nei confronti degli automobilisti, mi sembra altrettanto lapalissiano.
    Quello che non capisco è come si possa prendersela, per un post del genere, arroccandosi in posizioni ben nette e distinte (automobilisti vs ciclisti). E’ questo tipo di atteggiamento chiuso, non-elastico e ottuso uno dei grandi mali di questo paese.
    Lo troviamo ahimè in entrambe le categorie sopracitate, ma ne abbiamo avuto un lampante esempio dalla “categoria” (visto che piace molto la divisione) dei car-lovers.
    Il cervello va attivato qualsiasi mezzo si utilizzi, a maggior ragione se si guida un’auto.
    W l’ironia..;)

    • lerane 21 febbraio 2011 a 18:53 #

      Filippo ti eleggo immediatamente ciclosofo! Lo so che il mio unico voto è poca cosa. Ma sono sicura che altri, leggendoti, ti proporanno per lo stesso ruolo. Bravo!

      • Filippo 22 febbraio 2011 a 09:58 #

        Almeno qui il voto non è comprato.. ma vero!.. Grazie..;)

    • Dottordivago 22 febbraio 2011 a 18:24 #

      Fammi capire: il post è leggermente ironico ma se io rispondo sullo stesso tono mi arrocco, ho un atteggiamento chiuso, non elastico e ottuso ecc ecc, male del paese, cervello…
      Sono tutte cose che non mi toccano ma, per favore, non darmi anche del pedofilo, che le voci girano…

      • Filippo 23 febbraio 2011 a 00:01 #

        eh già..

  8. Marco 2 marzo 2011 a 08:19 #

    Ma il bello di quella bici era che la trovavi ad un prezzo stracciatissimo dai vicini: io la mia l’avevo pagata 30€, meno dei copertoncini slim che le avevo messo!
    Per arrivare alla stazione era perfetta, un po’ pesante ma perfetta!
    ( sopratutto dopo il blocco alla forcella che le avevo messo )

    Alla Esso lo sapevano bene che non avrebbero mai trasformato un camionista in un ciclista, però a me (e forse anche al camionista che me l’ha venduta) faceva comodo lo stesso!

    • lerane 3 marzo 2011 a 08:56 #

      caro marco mi stai dicendo che c’è sempre un lato positivo?

      • Marco 3 marzo 2011 a 23:38 #

        Non sempre!
        Comunque a parte l’ironia (un po’ c’era anche nel mio messaggio) difendevo il mio “EX” mezzo di trasporto, ed anche un buon affare.
        In fondo mi sembra più etico comprare una bici “poco bona” ma seminuova a qualcuno a cui l’anno “tirata dietro”, piuttosto che farmi spennare dal “biciclettaio”.

  9. Filippo 4 marzo 2011 a 06:56 #

    Invece che più “etico”.. si può dire che è stato sicuramente più “economico” per te Marco..;)

    • Marco 5 marzo 2011 a 11:09 #

      “economico” era sottinteso, “etico” provocatorio!

      Comunque (sinceri) Complimenti a Voi che vi muovete per la Capitale In BICI.
      Anche vivendoci solo 3 mesi mi son accorto del “grande concorso a premi”: SCHIACCIA PIU’ CICLISTI.

      • lerane 8 marzo 2011 a 00:51 #

        si vince sempre🙂

  10. monicabionda 14 marzo 2011 a 10:34 #

    mio fratello, ciclista da sempre, aveva vinto quella bici – perchè in famiglia, sì, andiamo anche in macchina e avevamo raccolto, tutti insieme, abbastanza punti.
    La voleva usare per girare in paese.
    Non per grandi uscite, ma per brevi giri.
    Gliel’hanno rubata dopo due giorni. …

    • lerane 14 marzo 2011 a 11:31 #

      maledetti ladri automobilisti!

  11. Davide 27 settembre 2011 a 10:18 #

    Io la bicicletta l’ho avuta tramite mia nonna che l’ha vinta ad un concorso de “La Stampa”, infatti è argentata e non verde, meglio? Ahah, comunque la campagna Esso non aveva senso, è vero, ma penso sia comunque positivo se può spingere qualcuno (come me) che prima non la utilizzava (e non avevo la patente quindi sono accettabile…) a rinunciare all’automobile,no? Anche perchè dubito che qualcuno abbia viaggiato più del previsto per accumulare i punti per quel “cancello”.😀 Pesantissimo in effetti…

  12. Alex 8 giugno 2012 a 08:38 #

    i fanatici del ciclismo sono come quelli della religione, c’è chi per lavoro deve viaggiare con l’auto e se con i punti ci prende una bici non deve essere messo in croce. anche le vostre biciclette (che sembra le abbiate solo voi) sono state portate dalla fabbrica al negozio con un mezzo e non pedalando, e se quel trasportatore con i punti prende una bici che magari nn potrebbe comprare per difficoltà economiche che male c’è. Rispettate le scelte altrui, io odio il calcio ma non metto in croce chi si addanna per seguirlo.

  13. LUIS 11 giugno 2012 a 22:18 #

    non capisco pèrchè se a qualcuno piace e si diverte bisogna criticarlo , il proverbio dice non è bèllo cio che è bèllo ma è bello cio che piace , quindi ognuno ha i suoi gusti da rispettare , poi se volete criticare fate pure ,ma non cambia nulla ognuno resta della sua idea ,ps…. vivi e lascia vivere , saluti a tutti

    • lerane 12 giugno 2012 a 06:44 #

      Luis saluti anche a te

  14. cros 17 luglio 2012 a 10:19 #

    io la bici verde ce l’ho funziona ottimamente in tutti iterreni, basta avere le gambe buone per andarci e vale come le altre se hai il fiato…e io ce l’ho e non solo per dire cazzate. rispetto i ciclisti quando li incontro e non ho mai ammazzato nessuno…anzi.

  15. Marco 2 agosto 2012 a 12:33 #

    quelli di ebay sono dei ladri io ne ho presa una a 60 euro:D cn gomme cambio e freni nuovi!!!!!!!!!

  16. Federico Saggini (@snazzo) 19 dicembre 2012 a 17:04 #

    hehehehe! Domenica scorsa al raduno di MTB a Bologna un tizio su quella bici mi è passato davanti un paio di volte su un salitone bianco… e come spingeva! Non è la bici che fa il ciclista, casomai il contrario: e anche una rozza pininfarina della esso può far divertire assai, se il cuore è limpido e la mente è pura (e c’è un filino di pancetta!)!

    • lerane 19 dicembre 2012 a 18:26 #

      🙂 concordo

  17. luigi 8 gennaio 2013 a 13:16 #

    Non capisco questo astio e questa ironia dozzinale,noi automobilisti la benzina la dobbiamo mettere nei serbatoi a prescindere da raccolte punti o altro!

Trackbacks/Pingbacks

  1. Una raccolta punti (c)Esso « bicisnob - 3 marzo 2011

    […] che prendere una bici a forza di pieni di carburante è come mettere in palio una bibbia a una gara di bestemmie, offrire un romantico week end a chi picchia di più la moglie, assegnare il nobel della pace a un […]

  2. Mai gonfiato le gomme « bicisnob - 19 marzo 2011

    […] so, ne ho già parlato qui e qua. Ma come si fa, dopo aver letto gli annunci, a non tornare sull’argomento. Sentite questo: […]

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