Ma quanti caspita di ragazzini ci stanno in questo cavolo di Paese?

17 Feb

Non uso la bicicletta perché ho paura del traffico. E’ questa la prima giustificazione addotta dai mancati ciclisti. Ergo, deduco io, la paura del traffico li spinge ad usare l’automobile per spaventare i ciclisti. Mmmmm… C’è qualcosa che non torna… Se il traffico fa paura, perché tutti continuano ad alimentarlo?

Ecco, appunto, l’alimentazione. Non uso la bicicletta perché faccio la spesa. Evidentemente se ti puoi permettere di andare in bici è perché la spesa te la fa la mamma o la colf. Mmmmm… Dunque questo perenne ingorgo urbano sarebbe generato da una massa di persone che fa la spola tutti i giorni e a tutte le ore tra fruttivendolo e fornaio? Il mio fruttivendolo è assai scettico.

Sciocca, mica ci sono solo latte e biscotti, pasta e caffé. Non uso la bicicletta perché accompagno i bambini a scuola. Evidentemente se ti puoi permettere di andare in bici è perché i bambini a scuola te li accompagna la mamma o la colf. Mmmmm… Eh no. Ora m’incazzo. A parte che non c’ho la colf, mi chiedo: ma quanti cazzo di ragazzini ci stanno in questo cazzo di Paese? No perché visto che ci sono 33 milioni di automobili allora vuol dire che ci sono 33 milioni di ragazzini da accompagnare a scuola…  Attenzione. Sto per dare una pessima notizia a tantissimi connazionali: visto che i bambini in età scolare (dai 3 ai 14 anni) sono solo 5 milioni e mezzo vuol dire che ci sono almeno 27,5 milioni di automobilisti che si spostano in macchina da soli convinti però di accompagnare i figli a scuola. E questo, almeno, spiega perché nel traffico ci sia così tanta gente con le rotelle fuori posto.

26 Risposte to “Ma quanti caspita di ragazzini ci stanno in questo cavolo di Paese?”

  1. valeria 17 febbraio 2011 a 09:25 #

    Io con la bici faccio la spesa, fino a quattro buste, ben bilanciate, due delle quali metto nel seggiolino della bimba, che porto a scuola in bicicletta; va a scuola a 500 metri da casa, lo ammetto, nel traffico avrei paura a portarla ma anche gli altri genitori abitano nel raggio di 500 metri, eppure usano il Suv…e creano attorno alla scuola un ingorgo tale che, per uscirne, poi, devono impiegare almeno almeno 2o minuti…roba da matti veri!!!

  2. Filippo 17 febbraio 2011 a 09:30 #

    Ho un’amica che accompagna i figli a scuola in macchina.. e la scuola è a 600 mt da casa sua.
    Le ho chiesto perchè non ci va in bici. Mi ha risposto perchè così “guadagna tempo per andare a fare la spesa”.
    Però poi va in palestra la sera, perchè deve fare movimento e si sente il culo flaccido.
    Ovviamente in palestra ci va in macchina..

    • lerane 17 febbraio 2011 a 16:51 #

      Mi sa che abbiamo un’amica in comune🙂

  3. adaebasta 17 febbraio 2011 a 10:03 #

    Anch’io vado tranquillamente a fare la spesa in bici senza problemi. Ho smesso di guidare la macchina 15 anni fa per un stupido virus che mi ha rovinato gli occhi. 5 anni fa l’oculista mi disse che se volevo potevo provare a riprendere la patente, no grazie ho scoperto un nuovo mondo e poi è molto più conveniente, sia in fatto economico che salutare non solo per lo smog in meno ma anche per tutto il movimento che sono costretta a fare, il mio peso forma ringrazia.

    • lerane 17 febbraio 2011 a 16:52 #

      … un bel fisico da ciclista!

  4. stefania 17 febbraio 2011 a 10:50 #

    non abito in città ma in un paesaccio della brughiera. non c’è treno, pochissimi pullman. mio figlio va a scuola in un paese vicino, ma c’è solo un pullman al mattino ed uno 5 minuti dopo la sua uscita da scuola. se lo perde ci vuole 1 h e 45 minuti per prendere treno e pullman ( il tragitto normalmente non necessiterebbe di più di 30 minuti, con il traffico). esce da casa alle 7 per essere a scuola alle 8.per raggiungere il paese dove ha la scuola dovrebbe percorrere un decina di km di una statale molto trafficata senza pista ciclabile né marciapiede. Io lavoro a 5o km da dove vivo e non ci sono mezzi di trasporto pubblici. il problema del trraffico non è imputabile solo a quelli con il culo flaccido ed il suv, non sono nemmeno i figli. il problema è un sistema di trasporto pubblico disastroso e spesso inesistente. o pensate davvero che non vediamo l’ora di buttare 1/3 dello stipendio in benzina ed ammortamento macchina, torcendoci il fegato in coda anzichè goderci un bel libro comodamente seduti su di un autobus o su di un treno ( magari in orario????)?????

    • valeria 17 febbraio 2011 a 11:06 #

      ma no dai…ovviamente non ci si riferisce a persone che vivono fuori, se tu mandassi tuo figlio a scuola facendogli fare la statale saresti come minimo incosciente!! Il problema dei trasporti su rotaia in Italia è una delle cause principali di quasi tutti i guai del paese, secondo me; per anni la Fiat ha preteso che si investisse sulle autostrade e sul trasporto su gomma, e non su altro…sob…

      • Filippo 17 febbraio 2011 a 11:48 #

        concordo con valeria.
        non si tratta di condannare tutti quelli che non usano la bici, ma chi, pur potendo usarla, preferisce l’auto, nonostante le relative distanze o la presenza di trasporto pubblico.
        chiaro che nella tua situazione stefania, nessuno potrà gettarti la croce addosso se non sei “due-ruote”..;)

      • lerane 17 febbraio 2011 a 16:57 #

        posso ridire che concordo!!!

      • lerane 17 febbraio 2011 a 16:57 #

        posso dire che concordo!

    • lerane 17 febbraio 2011 a 16:56 #

      direi, se posso, automobilista per necessità. il problema è che proprio l’automobile fornisce un alibi a chi ci amministra per non fare niente rispetto a un po’ di problemi: le case in città costano tanto? vattene a vivere in periferia o nel paesino vicino, tanto poi in macchina sei “a 30 minuti dal centro”. lì non c’è il trasporto pubblico? e che ce lo metto a fare se tanto vanno tutti in macchina? e poi outlet e centri commerciali, i vari ikea e decathlon… inutili calamite di mobilità inutile. vabbè mi fermo, sennò divento acida. ciao stefania

  5. valeria 17 febbraio 2011 a 11:07 #

    pensate che su Roma, da un po di tempo a quest aparte, un annetto, credo, il bike sharing lo fanno gestire all’Atac, cioè all’azienda che sarebbe direttamenmte danneggiata se il servizio funzionasse…e infatti non funziona!

  6. stefania 17 febbraio 2011 a 12:50 #

    non pensavo che mi gettaste la croce addosso, il mio era solo uno sfogo: sono solo molto arrabbiata per il fatto che la qualità della mia vita e quella dei miei figli è perennemente gravata proprio dal fatto di non poter usufruire delle due ruote, o di quelle pubbliche!!!!

  7. pedrop61 17 febbraio 2011 a 14:48 #

    …sta piovendo da domenica scorsa, anzi da sabato, forse addirittura da venerdì. a parte il dovuto – che palle – ecco che la macchina entra d’obbligo nel menage quotidiano del lavoratore viaggiante per la metropoli. Già la mancanza di allenamento trasformerebbe le prime spedizioni ciclistiche al lavoro in un discreto supplizio pre-lavorativo. Immagino che in seguito, con l’allenamento, si possa gustare appieno il piacere di una bella pedalata mattutina per le strade della città. ma all’inizio è dura. considerate poi che per chi vive in una città collinare come genova, per chi opta la pedalata non sono davvero tutte rose e fiori, mica siamo a Ferrara qua !
    Resta il fatto che piove. Mi riprometto, a prescindere, di provarci, non appena smette di piovere. So già che dovrò portarmi un cambio perchè in salita già, si suda ! dovrò farmi una doccetta (x fortuna c’è anche quella al lavoro da me) del resto mi dovrò scoppiare 10 Km ad andare e 10 a tornare ogni giorno. Un pò d’organizzazione è d’obbligo. Questo erpò mi scamperà l’allenamento per la prossima vacanza in bici; a proposito ho trovato date e luogo: data fine agosto primi settembre, diciamo un 15 giorni, luogo, vandea, 700 km e oltre di piste ciclabili. Si accettano consigli e compagni/e di viaggio.

    • lerane 17 febbraio 2011 a 17:00 #

      … il sole e la pioggia ci sono da sempre… ci si copre e ci si scopre. però all’inizio capisco la fatica. anche il sudore è una cosa che appartiene solo alle prime pedalate. poi si scopre che qual è la propria soglia del sudore e basta andare un chilometro più lenti per arrivare ovunque (quasi ovunque) freschi come una rosa. ciao pedrop

      • pedrop61 19 febbraio 2011 a 21:31 #

        genova ha tante, tante salite…

  8. Valeria 21 febbraio 2011 a 08:36 #

    Pedro, a Genova c’è un gruppo di ciclisti urbani veramente bellissimo!!!! si chiama “andiamo in bici a Zena”, eccoti il link, vedrai che se ancora non bastasse il blog della Rana,loro daranno il colpo di grazia alla tua pigrizia😛

    http://www.facebook.com/group.php?gid=93656410690

    • lerane 21 febbraio 2011 a 08:52 #

      great valeria

    • gianluca 1 marzo 2011 a 23:57 #

      non ci posso credere, ci avete scovati! già che ci sono vi aggiorno sul fatto che abbiamo aperto una pagina che sta sostituendo il gruppo!http://www.facebook.com/bicicletta.genova
      veniteci a trovare! siete tutti i benvenuti.
      aiutateci ad educare i troppi motociclisti genovesi per portarli sulla retta via!
      A presto

      • lerane 3 marzo 2011 a 08:56 #

        AIUTIAMOLI!

  9. gianluca 1 marzo 2011 a 23:52 #

    In bici ci accompagno (avo, perchè ora vanno da sole “a piedi”) le bambine, una sul manubrio e l’altra sul portapacchi. Ci faccio la spesa, basta dividersela su più giorni e portarsi un bello zaino capiente.
    Non ho paura del traffico ma sono gli altri che devono aver paura del mio giubbino e del mio telaio catarifrangente che li abbaglia nella notte!
    In più vivo a Genova, città nota per la sua natura pianeggiante….
    Grazie per i bellissimi spunti per la mia pagina Facebook sulla quale cerco di fare un pò di informazione per i genovesi che sono vecchi dentro e anche fuori! ma io non demordo, magari ci accorgiamo che gli anziani sono più furbi dei giovani!

  10. Michelangelo 9 marzo 2011 a 20:49 #

    Da quando ha iniziato ad andare all’asilo nido, all’età di 6 mesi, mio figlio è stato accompagnato a scuola o riaccompagnato a casa in auto meno di 20 volte in tutto, in compenso, a 4 anni ha preso autobus, metropolitane, treni, tram e ogni forma di mezzo pubblico con il maltempo, bicicletta o a piedi nello zaino portabimbi con il bel tempo.
    Premetto che il nido distava 6 km da casa e la materna circa 1e1/2.
    Trattasi di scelte, di volontà e non di altro.
    M!!!

    • lerane 9 marzo 2011 a 21:11 #

      🙂

  11. Tiziana 9 aprile 2011 a 18:41 #

    prova tu da sola ad andare a fare la spesa grossa (non quella quotidiana con solo pane egiornale) per uan famiglia di 4 persone (ovvero, a casa mia:tre borsine del suoermercato piene + due confezioni di acqua) e portare il tutto sulla bicicletta o a piedi (ripeto: da sola)….e poi dimmi se ce la fai. se c’è qualche eroe che ce la fa complimenti…
    io personalmente no, e quindi quando capita di andare a fare la spesa grossa uso la macchina, sicneramente non ci vedo nulla di male.
    concordo invece col trasporto bambini e ragazzi, se li mandassero a piedi farebbero solo il loro bene.

    • lerane 11 aprile 2011 a 09:58 #

      Dal tuo rubinetto di casa esce acqua non potabile?

      • Filippo 11 aprile 2011 a 11:43 #

        già.. me lo chiedevo anche io..;)

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