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Vendite, ormai tra bici e auto c’è un abisso

8 mag

Nel 2011 il sorpasso: le bici superano le auto nelle vendite. Solo 2.000 veicoli di scarto, ma il dato è lo stesso estremamente significativo, visto che sul mercato l’ultima supremazia a pedali risaliva agli anni ’50.

Nel 2012, l’allungo: macchine e biciclette sono ora separate da un  abisso.  1.402.089 le immatricolazioni di nuove auto, 1.606.014 le biciclette vendute sul mercato italiano. A conti fatti oltre 200mila pezzi in più, nonostante il comparto “due ruote” abbia fatto segnare una flessione dell’8,2% rispetto all’anno precedente.

Secondo Ancma (la Confindustria di settore) le trekking o city bike sono le più richieste (32%), seguite dalle mountain bike (30%), le bici da bambino (18%), le classiche (10%), quelle da corsa (7%) e le elettriche (3%). Significativo il progresso delle biciclette a pedalata assistita, che hanno segnato un incremento di vendite del 9,5% rispetto al 2011.

Che dire: non sono affatto sorpresa dal fatto che nel 2012 si siano vendute  200mila bici in più rispetto alle auto. Piuttosto sono sorpresa dal fatto che ancora si vendano 1,4 milioni di macchine.

E tutto per una stupida auto

29 apr

locandina manifestazione

3.860 morti in incidenti stradali e 292.019 feriti in un solo anno (Aci-Istat)

24 mesi di riduzione dell’aspettativa di vita nelle aree urbane più inquinate a causa dello smog prodotto dal traffico (Oms)

8220 decessi prematuri l’anno, nelle 13 principali città italiane, attribuibili a concentrazioni di PM10 superiori ai 20 μg/m3 (Oms, Apat)

36 milioni di auto circolanti in Italia, il 17% dell’intero parco veicolare europeo a fronte di una popolazione pari al 7% di quella dell’intero continente (Legambiente)

15 kmh è la velocità media degli spostamenti in auto nelle aree urbane; nelle ore di punta, nelle grandi aree urbane, si scende a 7kmh (Confcommercio)

142 miliardi di euro di Pil negli ultimi dieci anni: tanto è costata al nostro Paese negli ultimi 10 anni la congestione delle reti di trasporto (Confcommercio)

Oltre il 50% delle città europee più inquinate si trova in Italia, in particolare nella pianura padana (Ocse, Legambiente)

Quasi 4 bambini su 10 (37,3%) tra i 6 e i 9 anni sono in sovrappeso o obesi a causa della cattiva alimentazione e della quasi totale assenza di attività fisica. Circa il 90% dei bambini va a scuola in auto anche se l’istituto dista solo pochi minuti a piedi da casa (Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche)

Il 35% della popolazione è esposto a una rumorosità da traffico stradale superiore ai livelli di tolleranza per la salute umana (Europeean Environmental Agency)

354 euro al mese è la spesa media delle famiglie italiane per mantenere l’automobile. Per il tempo libero si spende un terzo di quella cifra (105 euro) (Istat)

… devo continuare?… Mi sembra basti per dimostrare che bisogna passare dalla MobilitàVecchia alla #MobilitàNuova. Il 4 maggio pedoni pedali e pendolari manifestano a Milano. Se non vieni c’hai il SUV!

Malati d’auto, fin sulla Luna

3 apr

IMG 6181M’è capitata per caso tra le mani la prima pagina di Stampa Sera del 1969 che racconta la storica missione dell’Apollo 11. La lettura del titolo m’ha sollecitato due riflessioni.

La prima. E’ bello pensare che il massimo sforzo tecnologico dell’uomo (un missile in grado di portarci su un altro pianeta) sia coinciso con un corretto esempio di intermodalità: sulla Luna, giustamente, ci arrivi col razzo, ma poi una volta lì ti puoi spostare tranquillamente a piedi.

La seconda. Già nel 1969 la società era gravemente malata di automobile, assuefatta al traffico e agli spostamenti motorizzati. Perché dico questo? Analizzate bene il titolo. La notizia principale è che i due astronauti sono sulla Luna, ma è scritta piccola piccola. Il vero scoop è che  CAMMINANO!

Pedalo dunque Penso

30 mar

Se mi strafogo ingrasso
Se non mangio svengo

Se mollo lascio
Se prendo tengo

Se gioco rido
Se mi ritiro ho perso

Se pedalo penso
Se guido sterzo

Chiacchierate ciclistiche

26 mar

Chiacchierata numero 1. Il ciclista scettico sui 30 orari

- “Non puoi chiedere di far andare le macchine in città a 30 all’ora. Tu ci andresti?”

- “Io no”.

- “Ecco lo vedi, tu per primo non ci andresti e vorresti imporre agli altri i 30 all’ora?”.

- “Quando dico io no intendo dire: io non andrei proprio in macchina”.

Chiacchierata numero 2. L’automobilista scettico sui 30 orari

- “Non puoi chiedere di far andare le macchine in città a 30 all’ora. Le macchine a 30 all’ora soffrono”

- “Se prendi un ciclista a 50 all’ora invece non soffre. Muore sul colpo”.

Chiacchierata numero 3. Il cicloautomobilista

- “Non bisogna demonizzare i Suv. Io ho comprato una macchina grande perché sopra ci stanno comodamente le bici di tutta la famiglia”.

- “Ma se tutti i componenti della famiglia hanno la bici, a che serve caricarle su una macchina?”.

Chiacchierata numero 4. Il ciclotimico

- “Ieri ho fatto due ore di cyclette. Poi, stanco ma felice, son salito in macchina e son tornato a casa”.

Tweedride. Non si corre solo sul velluto

22 mar

E’ una gara che non si corre sul velluto, ma con la lana. Col tweed, per la precisione, che sarà il tessuto preferito per una festa in bici aperta alla partecipazione di ciclisti che indossano abiti e velocipedi vintage, in particolar modo completi inglesi e italiani (anche da corsa) degli anni 20-40. La TweedRide Italia del 24 marzo  a Roma è un modo per condividere la naturale eleganza della bicicletta, una style competition, aperta alle bici dal 1900 al 1990, da passeggio o da corsa anche nuove ma dall’estetica vintage. La competizione sarà affiancata da una sfilata aperta a ogni tipo di bici. Le categorie in gara saranno: miglior combinazione bici abito, miglior abito ciclista, bici più bella. Una festa a cui possono partecipare tutti: gli iscritti alla competizione e i semplici curiosi.

L’evento ha lo scopo di avvicinare i distratti, coinvolgere i titubanti, dare la stura agli indecisi e fargli inforcare la bici. E’ cosa buona e giusta visitare il sito e iscriversi al gruppo facebook TweedRide Roma per conoscere in tempo reale tutte le novità sulla corsa!Dress Code: graditi pantaloni alla zuava, bretelle, maglie e giacche sulle tonalità marrone e marroncino per gli uomini. Per le donne, invece, non servono suggerimenti. Tuttavia se avete ancora dubbi su come vestirvi, se partecipate per la prima volta, se siete semplicemente curiosi… visitate il sito ufficiale per tutte le informazioni del caso!!

Ieri sera ero Stanko

23 feb

Ancora stasera e domani, al Teatro Aurelio a Roma, va in scena Io sono Stanko, di e con Giovanni Maria Buzzati e Giselle Martino. Io l’ho visto ieri e il racconto mi ha affascinata e sorpresa, divertita e commossa, offrendomi una chiave di lettura dei rom e delle guerre balcaniche assai meno parziale di quella – mediata e distratta – prodotta dagli organi di informazione sui conflitti nella ex Jugoslavia e di quella – immediata e piena di pregiudizi – che costruiamo quotidianamente quando incrociamo gli zingari per la strada.

Non ho intenzione di raccontarvi nel dettaglio la trama di Io sono Stanko (andate a vederlo piuttosto). Posso solo darvi un accenno dicendo che una parte dello spettacolo ripercorre le vicende, reali, di Stanko Lazendic, fondatore di Otpor!, movimento serbo di opposizione al regime di Milosevic. Più che raccontare, dicevo, riassumo alcune impressioni. Il centro di tutto è il senso di comunità e appartenenza, la voglia di comprendere la diversità, il sentimento necessario della ribellione e quello altrettanto necessario della pace.

Da una parte c’è una comunità, artificiale finché si vuole, ma pur sempre comunità, popoli che facevano parte di un unico stato federale che alla morte di Tito “scoprono” di non essere più fratelli e si ritrovano separati da divise, armi e confini. Dall’altra una comunità, quella nomade, che non ha mai smesso di essere e sentirsi tale, ma che è trattata come se non lo fosse ora e non lo fosse mai stata. I due attori-narratori, con straordinaria efficacia, ci fanno vedere in entrambi i casi quello che non abbiamo voluto o potuto vedere: la genialità di una resistenza creativa, ironica e non violenta (ma non per questo meno pericolosa e meno repressa) allo stato militare e all’ultranazionalismo di Milosevic, la solidarietà e il senso di appartenenza di una cultura verso cui non siamo solidali e che riteniamo che non ci appartenga.

Alla fine dello spettacolo ti resta un’emozione e la voglia di saperne di più. E non solo sui fatti raccontati in scena. Ma di saperne di più su tutto. Di non fermarti all’apparenza e a quello che ti rifilano e, ancor, di più, come dice Stanko in un monologo, di coltivare la certezza che tutto è possibile, anche dove l’odio, la brutalità e la morte sembrano aver ucciso e sepolto le relazioni, l’umanità e il senso della comunità.

TwitBattito con Paolo Gentiloni e Sandro Medici

20 feb

Ribloggato da TwitBattito:

Nei giorni scorsi si è tenuto il primo tweet a tweet tra i candidati alle elezioni amministrative della Capitale, chiamati a confrontarsi con gli utenti del social media su alcuni temi chiave di Roma. Quattordici aspiranti sindaco - in una maratona durata sette ore - hanno risposto alle domande formulate dai lettori e da un gruppo di moderatori. Pubblico le prime due social interviste con…

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6.422.592 per il TwitBattito

12 feb TwitBattito

TwitBattitoLa platea del TwitBattito di ieri era composta da 6.422.592 utenti di Twitter. Sei milioni e mezzo circa di persone, cioè, hanno avuto l’opportunità di leggere uno o più post della social sfida politica tra i candidati sindaco alle prossime amministrative capitoline. Il calcolo è stato realizzato da Topsy, sito specializzato nell’analisi delle performance dei nuovi media ed è ottenuto sommando tutti i follower degli utenti che hanno twittato o ritwittato post contenenti l’hashtag del TwitBattito: #13RM.

Si tratta evidentemente di una platea potenziale, poiché questi 6,5 milioni di twitterpeople in realtà sono sicuramente molti di meno visto che si tratta della la somma di tutti i follower degli utenti che hanno postato testi contenenti #13RM: in altre parole se tizio ha 100 follower e caio 100 la statistica conterà 200 utenti, senza togliere gli eventuali doppioni (i follower in comune). Inoltre non necessariamente tutti i componenti di questa platea potenziale hanno letto i post  #13RM apparsi nella home del loro account twitter. Tuttavia, anche ammesso prudenzialmente che soltanto un 1% dei cinguettatori potenziali abbia dato un’occhiata a quei messaggi si può stimare che il TwitBattito di ieri sia stato seguito da circa 65mila persone. Sia come sia un risultato eccellente per il primo faccia a faccia politico social.

Sono numeri assoluti, invece, quelli che indicano in 2.983 il numero di utenti che hanno scritto post contenenti l’hasthag #13RM, in massima parte domande indirizzate a uno o più candidati provenienti ovviamente quasi tutte dall’Italia ma, in un centinaio di casi, anche dall’estero, in particolar modo dalla Francia. I due confronti più seguiti su Twitter sono stati quello tra Paolo Gentiloni e Sandro Medici (una platea potenziale di 1.833.471 utenti) e tra David Sassoli e Luigi Nieri (1.540.167 utenti), anche se in quest’ultimo caso l’audience è stata sicuramente depressa dalla notizia delle dimissioni del pontefice che già circolava in rete da qualche ora. Buona la performance anche del confronto tra Umberto Marroni e Gemma Azuni.

Altri 7.089 utenti unici hanno seguito il botta e risposta sul live blog di Repubblica, mentre i cinque candidati più votati (quelli cioè più ritwittati nel corso dell’incontro) sono stati (in ordine alfabetico) Alessandro Bianchi, Paolo Gentiloni, Sandro Medici, Luigi Nieri e David Sassoli.

Le primarie di Roma: eleggiamo il sindaco col TwitBattito #13RM

11 feb

"Via dei Fori Imperiali ai pedoni" ecco la delibera di LegambienteFori Imperiali definitivamente chiusi al traffico dopo oltre 30 anni di attesa? Limite di velocità a 30 kmh in tutto il centro abitato (con esclusione delle principali arterie di scorrimento) per aumentare la sicurezza stradale e incentivare la mobilità ciclistica? Stop alla speculazione edilizia sulle aree agricole e sulle aree verdi rimaste libere? Sono queste alcune delle domande che tra le 10 e le 17 di oggi verranno poste ai 14 candidati sindaco di Roma (hashtag #13RM).

Il TwitBattito – organizzato da alcuni blogger insieme a Legambiente e #salvaiciclisti e la collaborazione di RaiNews24 Repubblica che trasmetteranno in diretta web il confronto – può essere utilizzato come una sorta di primarie di programma. Come? Votando non tanto i singoli candidati, ma quelle risposte (se ci saranno) che dimostreranno la volontà di cambiare davvero questa città rendendola più bella, più vivibile, più accogliente, più intelligente, più a misura di pedoni, ciclisti e trasporto pubblico.

Ecco come si svolgerà il TwitBattito: le domande saranno rivolte ai candidati da due moderatori scelti di volta in volta da un team di giornalisti delle testate partner coordinato da Alberto Fiorillo. Per fare in modo che il TwitBattito parta col piede giusto, le prime tre domande – le uniche uguali per tutti – sono già state anticipate ai partecipanti. In primis il giudizio complessivo sui cinque anni di giunta Alemanno. Poi due grandi temi da affrontare nei “primi 100 giorni”: intenzione di realizzare la completa ciclopedonalizzazione dei Fori Imperiali, come segno di discontinuità forte e novità, oltreché una delibera per “consumo di suolo zero” su aree agricole e verdi. Ogni confronto inizierà con il seguente tweet: “#13RM #TwitBattitoRM Faccia a Faccia con @candidato1 e @candidato2. Moderano @giornalista1 e @giornalista2″.

Le coppie di candidati, estratte a sorte in base alle disponibilità orarie comunicate da ciascuno, sono così composte: alle 10 partirà il confronto tra Paolo Gentiloni (deputato Pd) e Sandro Medici (Lista Civica, minisindaco del X Municipio, giornalista); alle 11 sarà la volta di Alfio Marchini (Lista civica Movimento della Cittadinanza Romana, ingegnere e imprenditore) e di Patrizia Prestipino (Pd, presidente XII Municipio, assessore provinciale sport e turismo); a mezzogiorno Umberto Croppi (Fli, ex assessore alla Cultura del Campidoglio) si confronterà con Enrico Stefano (Movimento 5 Stelle, portavoce Roma). Alle 13 Alessandro Bianchi (Lista ProgettoRoma, ex ministro dei Trasporti del governo Prodi) e Mattia Di Tommaso (Psi, giurista).

Nel pomeriggio, senza soluzione di continuità, il TwitBattito continuerà alle 14 con il confronto tra Umberto Marroni (capogruppo Pd in Comune) e Gemma Azuni (Sel, consigliere comunale), alle 15 con Luigi Nieri (Sel, capogruppo di Sel in Regione) e David Sassoli (eurodeputato Pd, giornalista) e infine alle 16 con l’ultimo faccia a faccia tra Stefano Tersigni (Lista civica Roma Capitale è Tua) e Stefano Pedica (senatore di Diritti e Libertà, presidente dei Teoleg, giornalista e dirigente d’azienda). Ogni intervista durerà al massimo 45-50 minuti.

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